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Olio di semi o olio d'oliva?

Chi è il vincitore in questa annosa battaglia tra oli?

Olio di semi o olio d'oliva?

A volte si ritiene che l’olio di semi sia meno calorico dell’olio di oliva e che questo sia il motivo per cui è proposto. Tutti gli oli hanno le stesse calorie, cioè 9 kcal/gr.

Nel pratico, 90 calorie per un cucchiaio da tavola di olio. Una corretta alimentazione dovrebbe apportare una quantità uguale di grassi saturi, monoinsaturi, come quelli dell’olio di oliva, e polinsaturi, come quelli dell’olio di semi, del pesce e della frutta secca. Tra i grassi polinsaturi vi sono i grassi essenziali che svolgono funzioni importanti, tra le quali la riduzione del colesterolo totale e di quello dannoso (LDL).

Se il consumo di pesce e di frutta secca è limitato, si rischia di non apportare una quantità adeguata di grassi essenziali, per cui l’olio di semi può venire in aiuto. Tuttavia, l’olio di oliva ha molti altri vantaggi: è più stabile alle alte temperature e può essere utilizzato per cucinare, per friggere e a crudo, mentre l'olio di semi è più adeguato per l’uso a crudo, o in aggiunta ai prodotti da forno come il pane e le torte. Inoltre, l'olio di oliva si conserva bene a temperatura ambiente, anche per diversi mesi, mentre l'olio di semi, a causa dei grassi polinsaturi che irrancidiscono facilmente, va consumato entro qualche settimana. Quindi: è opportuno utilizzare l’olio di oliva e consumare pesce e frutta secca.

Diana Scatozza

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