Z=Zuzzerelloni Fitness

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Z=Zuzzerelloni Fitness

Guida al fitness dalla A alla Z - Z=Zuzzerelloni Fitness

Per chiudere questo percorso “A-Z” fitness, non si poteva che uscirne con una sdrammatizzazione totale: il fitness dev'essere per forza un po' zuzzurellone. La fatica sì, aiuta, fa scuola, allena la mente, ma prima d'ogni cosa la scelta di una palestra, preferire un istruttore, correre a casa per fare la borsa dopo una giornata di lavoro, deve divertire.

Per quale motivo dovremmo rinunciare a rilassarci sul divano per stenderci sotto un bilanciere o inerpicarci per un'ora su un pavimento che scorre su un altro pavimento? Perché il tapis-roulant è proprio questo: due pavimenti, uno messo sull'altro perciò non si può dire che non sia una zuzzurellata.

Basta vedere le espressioni dei bambini abbrancati alle mani di mamme e papà quando sgambettano in palestra: è come se s'incantassero davanti a un parco giochi. Il più strano parco giochi mai visto dove non giocano altri bambini ma dove fanno movimenti stranissimi solo i grandi. Tornando al divertimento: perché lasciarci convincere che con cento salite e discese su uno step gambe e glutei saranno al top nel giro di qualche mese? Per quale motivo dovremmo alzarci alle sei del mattino per allenarci? Per una semplice ragione: divertirci e cancellare gli stress-files della vita quotidiana. L'attività di fitness è tecnicamente definibile come attività ludico-sportiva. Di sportivo c'è parecchio, ma visto che non saremo retribuiti come i fortunati che fanno dello sport la propria professione, ma dovremo pagare noi gli operatori che lo sport ce lo faranno fare, la parte gioco-ludica non potrà mancare. E primi a essere invidiosi di cotanto patrimonio giocattoli a nostra disposizione saranno proprio i piccoli che in una palestra non vedono l'ora di metterci piede. 

Roberto Romano

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