Evita i bilanci di fine anno

RMC DOC- Starbene

Evita i bilanci di fine anno

Si tratta di un modo di guardare al passato, mentre invece bisogna aprirsi al futuro

L’anno sta per chiudersi e viene l’insana voglia di fare un bilancio. Le cose sono andate come mi auguravo? Ho commesso errori? Sono sfumati progetti in cui credevo? E più ti chiedi come sono davvero andate le cose, più senza accorgertene cominci ad accusarti, a criticarti, a pentirti di alcune azioni e rimpiangerne altre e il bilancio si traduce in un’auto-flagellazione.

Evitare i bilanci

Evita i bilanci. Non sei più la persona che un anno fa o sei mesi fa ha detto o fatto quella cosa. Non ha nemmeno senso che tu ti dia un voto su ciò che è stato. Il passato non si può modificare. Ogni volta che fai un bilancio entri in un terreno insidioso, che ti espone solo a giudizi e critiche, a confronti con gli altri e col te stesso di un anno o due anni fa. E ti mostra un segmento di vita, l’anno trascorso, come se fosse ritagliato a parte.

Concentrarsi sul presente

Stai invece sul presente, sul flusso ininterrotto della vita. Nella vita vige una legge di aggiustamento che a modo suo trova la giusta collocazione alle cose. Una situazione che oggi ti appare fallimentare può rivelarsi vincente domani se solo allarghi lo sguardo. Il bilancio restringe il tuo sguardo a dati, confronti, obiettivi mancati e realizzati. Ma la vita non è un libro contabile.  

Katia Vignoli

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