A proposito di fitness falsi (storici)

RMC DOC- Starbene

A proposito di fitness falsi (storici)

Tutti i luoghi comuni da sfatare

La prima, più clamorosa di tutte, è che il fitness in palestra sia fine a se stesso e conti solo a livello estetico: smentita dal fatto che un pilota di Formula Uno dispone di motor-home attrezzato per il fitness. L'esempio dei top-drivers è lampante, ma non c'è sport oggi che non abbia come riferimento l'allenamento pesi. La verità è il contrario: il fitness è 'adattabile in itinere' da un buon trainer secondo l'attività sportiva svolta dal proprio allievo. Che si tratti del torneo di freccette, dove il deltoide anteriore e l'avambraccio dovranno essere efficienti nel lancio, o dell'arrampicata, che richiederà presa d'acciaio e destrezza, il fitness è crocevia di tutto.

Utilità del fitness

Non c'è sport su cui non si possa intervenire nelle prestazioni con un programma mirato. Il fitness, se fatto bene, è più utile alle persone non agoniste che agli atleti professionisti. Questi hanno già trainer esperti che una persona normale non potrà mai avere a disposizione ogni giorno. Un buon tecnico in palestra che ci guidi, facendoci scattare il click-desiderio d'impegnarci sempre più, sarà il nostro super-tecnico a costi accessibili. Altra diceria è che per avere risultati ci vuole troppo tempo e che bisogna imparare un'infinità d'esercizi. Smentiamo anche questa: basta imparare qualche movimento fondamentale per sviluppare al meglio tutto il corpo. Vero che sollecitando un muscolo da ogni angolo con varietà di movimenti il risultato sarà più qualitativo, ma il fitness e i suoi programmi ruotano attorno a quattro, cinque esercizi base provenienti dal body-building. Basti pensare all'esplosione del cross-fit o del functional training che esaltano il primo la semplicità messa in atto con grande destrezza, il secondo esercizi a corpo libero effettuati fin dal secolo scorso.

Roberto Romano

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