Ha ancora senso contare le calorie per dimagrire?

Ha ancora senso contare le calorie per dimagrire?

Finalmente sfatato un falso mito dell'alimentazione

Contare le calorie per dimagrire non ha davvero più senso. Solo chi avesse vissuto gli ultimi vent'anni chiuso in una scatola potrebbe ancora considerarle un valido supporto per dimagrire. Oggi si sa che il dimagrimento (ovvero il calo di massa grassa, non il calo di peso) è conseguenza di una corretta gestione dei carichi glicemici (ovvero del consumo di cibi zuccherini) e di un'adeguata attivazione metabolica e ormonale guidata dai segnali ipotalamici. 

I valori da considerare

Il vecchio calcolo delle calorie si basava sull'assunto che la quantità di calorie di un  alimento fosse esattamente quella indicata dalla combustione dello stesso all'interno di un calorimetro. Nulla di più errato: il corpo risponde a tutte le caratteristiche di un certo alimento, reagendo in modo diverso a seconda che si tratti di un carboidrato, di una proteina, di un grasso. Il cibo può essere crudo, cotto, più o meno ricco di fibra, più o meno denso, più o meno digeribile. E il corpo ne farà usi diversi in funzione del suo stato metabolico. Una caloria non è mai stata uguale ad una caloria: sarebbe ora che qualcuno lo suggerisse a coloro che ancora, ingenuamente, ci credono.

Luca Speciani

Vuoi fare una domanda agli esperti di Starbene? Clicca il tasto qui sotto

Now on air