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Cioccolato: da cibo degli dei a passione per tutti

La storia di un alimento goloso e amato in tutto il mondo

Cioccolato: da cibo degli dei a passione per tutti

La storia del cioccolato comincia in America Latina  in tempi antichissimi. A coltivare il cacao per primi, nelle terre dello Yucatan, Chiapas e Guatemala, intorno all’anno 1.000 a.C., sono i Maya che lo chiamano kakaw uhanal ovvero il cibo degli dei (da cui la classificazione scientifica di Linneo di Theobroma cacao).

Successivamente ai Maya, anche gli Aztechi proseguono la coltivazione del cacao, al quale, peraltro, attribuiscono un grande valore mistico e religioso, oltre che economico.

Anch’ essi utilizzano i semi del cacao come moneta nei rapporti commerciali, unità di misura e di conto, riservandone il consumo -sotto forma di xocoatl , bevanda ottenuta con acqua calda e aromatizzata con vaniglia, peperoncino e pepe- alle classi più elevate.

Il primo contatto degli europei con il cacao avviene nel 1502, quando Cristoforo Colombo sbarca in Honduras. Al suo rientro in Spagna, Colombo ne reca in dono alcuni semi alla regina Isabella, ma il sapore decisamente amaro del cacao frantumato e della bevanda fa si che non gli sia data particolare importanza. E’ solo nella prima metà del Cinquecento, con Hernand Cortéz, che il cacao fa di nuovo la sua comparsa alla corte di Spagna. Nel 1585 viene documentato il primo carico commerciale di cacao dall’America verso la Spagna, che per molto tempo ne resta esclusiva consumatrice nel vecchio continente. E’ in Spagna che alla bevanda di cacao, preparata secondo gli usi aztechi, cominciano ad essere aggiunti lo zucchero e la vaniglia, al posto di pepe e peperoncino.

Nel ‘600 il cioccolato, sempre sotto forma di bevanda, arriva a Firenze, alla corte dei Medici, grazie al commerciante Francesco Antonio Carletti. Progressivamente l’uso del cioccolato si diffonde anche in altre città, Venezia e soprattutto Torino. Nel corso del XVII secolo il cioccolato si diffonde anche nel resto dell’Europa e, intanto, il dominio commerciale passa progressivamente dalle mani spagnole a quelle olandesi.

In molti, nel frattempo, cominciano a cercare il modo di utilizzare il cacao anche sotto altre forme, ma bisogna attendere il 1800 perché vengano prodotti il cioccolatino prima e poi anche la tavoletta. Nel 1826 Pierre Paul Caffarel inventa una macchina per la produzione in grande scala del cioccolato e due anni più tardi l’olandese Conrad van Houten riesce ad estrarre il grasso dai semi di cacao, permettendo di distinguere tra cacao in polvere e burro di cacao. Nel 1875, in Svizzera, Daniel Peter  inventa il cioccolato al latte con l’aiuto di un fabbricante di alimenti per l’infanzia, Henri Nestlé. La nascita del cioccolato fondente, invece, si deve a Rudolph Lindt che, nel 1879, inventa il processo di concaggio per miscelare meglio il cioccolato. Inizia così l’era moderna del cioccolato che arriva fino a noi.