Cioccolata in tazza

Cioccolata in tazza

La storia della deliziosa bevanda

Da secoli, una delle bevande più amate al mondo è la cioccolata calda. Dolce, ricca, speziata e sempre golosa, è una prelibatezza che ha il potere di migliorare anche l’umore più grigio.

Non è però stato sempre così.

Quando Cristoforo Colombo scoprì il cacao fu grazie ai Maya e agli Aztechi che lo consideravano sacro e lo usavano come bevanda in molti importanti rituali. Si trattava però di un liquido molto amaro e pungente, spesso reso ancora più forte a causa dell’uso di varie spezie. Fu solo all’inizio del XVI secolo che Hernan Cortéz ne capì le potenzialità e lo riportò con sé alla corte di Spagna.

Non appena alla bevanda venne aggiunto lo zucchero, tutto cambiò. Cominciò allora a diffondersi tra le famiglie spagnole (solo quelle di rango elevato che se lo potevano permettere, visto che era molto caro e altrettanto raro). Poco dopo arrivò in Francia dove veniva offerta a ospiti di riguardo come specialità esotica. Secondo alcuni, la cioccolata calda venne anche offerta in abbondanza e in tazze preziosi al matrimonio tra Luigi XIV e Maria Teresa d’Asburgo. Più o meno nello stesso periodo, il cioccolato arrivò nei maggiori paesi europei. Da quel momento e con la diffusione del cacao a tutti, la cioccolata calda è diventato un travolgente successo di portata mondiale, declinata in tutte le varianti immaginabili.

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