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Printemps Des Arts

Printemps Des Arts

Il grande Festival dedicato alla musica dal 15 marzo al 14 aprile a Monte Carlo

Printemps

Secondo weekend (22-24 marzo): la musica visionaria di Bartók, due prime mondiali e il "viaggio a sorpresa” ritmano le giornate primaverili di fine marzo a Monte-Carlo

Con il secondo weekend del Printemps des Arts si inaugura l'omaggio a Bartók. Cinque concerti distribuiti su tutta la durata della rassegna monegasca offrono un affresco del compositore ungherese che partendo dalla musica popolare dell'Europa orientale e del Medio Oriente ha saputo creare un linguaggio musicale assolutamente nuovo. La forza del suo stile, fonte inesauribile di vitalità, continua ad affascinare i musicisti e il pubblico di oggi. Per cogliere appieno lo spirito visionario Bartók il festival monegasco propone l'esecuzione integrale dei 6 quartetti di Bartók: un viaggio musicale che consente di ripercorrere le fasi evolutive della vena compositiva bartokiana e che traccia un momento fondamentale nella storia della musica per la valenza innovativa. Ad interpretarli, venerdì 22 e sabato 23 marzo (ore 20.30) nella splendida sala Garnier dell'Hôtel de Paris, quattro formazioni di eccezionale talento: il Quartetto Arditti, (conosciuto da più di 40 anni per avere eseguito tutto ciò che conta nell'ambito della musica contemporanea) e tre formazioni più giovani ma già affermate in ambito internazionale quali il Quartetto Parker fondato a Boston nel 2002, il parigino Quartetto Ardeo classe 2004 e il Quartetto Anima nato nel 2005 a San Pietroburgo. Al ciclo bartokiano guardano i due compositori contemporanei Philippe Manoury (nato nel 1952), e Laurent Cuniot (classe 1957) a cui il Printemps des Arts ha commissionato due nuove opere che verranno eseguite in prima assoluta rispettivamente venerdì e sabato.
"Melancolia” di Manoury sarà interpretata dal Quartetto Arditti mentre il "Sestetto con due violoncelli e due viole ‘Villa Adriana' ” sarà affidato al Quartetto Ardeo, affiancato da Christophe Desjardins(viola) e da Éric-Maria Couturier (violoncello).
In chiusura di questo secondo weekend, domenica 24 marzo, uno degli appuntamenti più attesi della rassegna della Côte d'Azur, il "viaggio a sorpresa”, che da anni riscuote grande successo di pubblico e critica. Lo spettatore acquista un biglietto per partecipare ad un viaggio musicale, che si svolgerà nell'arco di una giornata, senza conoscerne né la meta né il programma musicale.
II WEEKEND 22-24 marzo
PORTRAIT BARTÓK Notte dei Quartetti
VENERDÌ 22 MARZO 18H30 | HÔTEL DE PARIS - SALLE EMPIRE
Introduzione ai quartetti di Bartók a cura di Claire Delamarche, musicologa 20H30 | HÔTEL DE PARIS - SALLE EMPIRE
Bartók, Quartetto n. 4

Arditti Quartet Manoury, Melancolia - PRIMA MONDIALE commissione del SO.GE.DA e del Printemps des Arts Arditti Quartet Bartók, Quartetti nn. 3, 5 Parker Quartet
PORTRAIT BARTÓK Notte dei Quartetti

SABATO 23 MARZO| 20H30 | OPERA – SALLE GARNIER Bartók, Quartetto n. 1 Cuniot, Sextuor à cordes "Villa Adriana” - PRIMA MONDIALE commissione del Printemps des Arts Quatuor Ardeo Christophe Desjardins, viola Éric-Maria Couturier, violoncello Bartók, Quartetti nn. 2, 6 Anima Quartet
VIAGGIO A SORPRESA per sorprendere, scoprire, capire e vedere DOMENICA 24 MARZO Il biglietto comprende il concerto, il pranzo e il viaggio con partenza da Monaco (Stade Louis II, 12.15) o da Nizza (Promenade des Anglais vicino al Théâtre de Verdure, 12.30) e ritorno alle ore 19.30 circa

Si svolge all'insegna dell'imprevedibilità, dell'inventiva e dell'originalità la XXIX edizione del monegasco Festival Printemps des Arts, articolato in 5 weekend dal 15 marzo al 14 aprile 2013. La presentazione si è svolta giovedì 11 ottobre, nelle magnifiche sale del Casino di Monte-Carlo, recentemente restaurate. Il direttore artistico Marc Monnet ha messo in evidenza gli insoliti accostamenti del Festival, dalla musica colta occidentale alla tradizione musicale e coreografica della Cambogia e del Congo.
Il primo weekend (
15-17 marzo) è dedicato alle sonate per violino e per violoncello e ai trii con pianoforte di Beethoven. Tre gli straordinari interpreti: Tedi Papavrami (violino), Xavier Phillips (violoncello) e François-Frédéric Guy (pianoforte).
Nel secondo weekend (
22-24 marzo) si cambia registro con i quartetti di Bartók affidati alla sensibilità di artisti di eccezione, quali il Quartetto Arditti e a tre formazioni più giovani ma di talento: il Quartetto Parker, il Quartetto Ardeo e il Quartetto Anima. La musica del celebre compositore ungherese fa da cornice a due prime esecuzioni mondiali commissionate dal Printemps des Arts agli autori francesi Philippe Manoury e Laurent Cuniot.
Non manca un "classico” del festival che riscuote sempre grande successo: il "viaggio a sorpresa”. Il pubblico acquista un biglietto per partecipare a un viaggio musicale, che si svolgerà nell'arco di una giornata, senza conoscerne né la meta né il programma.
Raffinatezza e spiritualità sono i tratti distintivi della musica tradizionale khmer e del Ballet Royal du Cambodge protagonista del terzo weekend (
28 marzo-1 aprile). Si ritorna in Europa con la seconda parte del Portrait Bartók, dedicato alla vena cameristica (due sonate per violino e pianoforte e Danze popolari rumene) e alla produzione orchestrale (Il principe di legno e il Terzo concerto per pianoforte) nell'interpretazione dell'Orchestre Philharmonique di Monte-Carlo diretta da Karl-Heinz Steffens. Appuntamento con l'Orchestra del Teatro Mariinsky (il quarto week end, dal 4 al 7 aprile) alla guida del suo leggendario direttore Valery Gergiev con tre capolavori di Stravinsky pensati per i Balletti russi: L'Oiseau de feu, Petrouchka, Le Sacre du printemps.
Il 6 aprile Nuit du Congo, un viaggio artistico e umano articolato in due tappe nell'ambito di un progetto di collaborazione e di scambi culturali tra il Principato di Monte-Carlo e il Congo: l'Orchestra Sinfonica Kimbanguiste e la compagnia di danza Super Mbonda si esibiranno all'Auditorium Rainier III con un programma di musiche e danze tradizionali  congolesi. A giugno alcuni musicisti dell'Orchestre Philharmonique di Monte-Carlo suoneranno nel paese africano.
Domenica 7 aprile la "musica degenerata” vietata dai nazisti (Schönberg, Hindemith, Schreker, Weill) sarà affidata all'Orchestre Philharmonique di Monte-Carlo e al Coro maschile dell'Opera di Nizza.
La manifestazione si chiude il quinto weekend (12-14 aprile) con il Bartók espressionista del Mandarin merveilleuxe e dei Quatre pièces pour orchestre op. 12 e i quattro concerti di musica da camera nell'ambito del Portrait Beethoven. Non mancano, durante la programmazione iniziative dedicate ai giovani, come conferenze, masterclass, performance e incontri con gli artisti in cartellone 2013. Tra le istituzioni coinvolte le scuole di musica e i conservatori del Principato di Monaco e Monte Carlo e della Costa Azzurra.