Rifugiati: 500.000 euro da Monaco per la Comunità di Sant’Egidio

Rifugiati: 500.000 euro da Monaco per la Comunità di Sant’Egidio

Contributo della Cooperazione Monegasca per un programma di 4 anni

di Andrea Munari

MONACO. Un aiuto concreto e importante, che farà bene a tante persone e servirà per quattro anni. Il Governo Principesco e la Comunità di Sant’Egidio hanno siglato un accordo in favore dell’accoglienza dei rifugiati in Italia, in particolare quelli provenienti dal Libano, considerato Paese prioritario della Cooperazione Monegasca.

La firma è avvenuta il 30 maggio scorso fra Gilles Tonelli, Ministro degli Esteri e della Cooperazione e Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant’Egidio. Il contributo del Principato per 500.000 euro permetterà per quattro anni di sostenere persone vittime di torture o violenze, famiglie con bambini, donne sole, persone anziane, malati o persone in situazione di handicap, di entrare legalmente nel territorio italiano per ragioni umanitarie.

Il programma contiene tutte le condizioni necessarie per un inserimento ottimale con supporto per alloggio, sanità, alimentazione, educazione, formazione professionale. Fra il 2015 e il 2017 sono stati quasi 80.000 i rifugiati che hanno beneficiato di un sostegno diretto della Cooperazione monegasca. Questa collaborazione è il risultato dell’attenzione che il Principato ha nei confronti dei migranti e dei rifugiati.

Non tutti sanno che Monaco ospita sul proprio territorio e nelle immediate vicinanze una cinquantina di famiglie di rifugiati e garantisce loro condizioni di inserimento ottimali. Un lavoro svolto in collegamento con le autorità francesi e con la collaborazione di una ONG monegasca, sotto l’egida dell’Alto Commissariato ai Rifugiati.

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