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Perbacco, il terremoto di Charlie Hebdo!

Due pezzi d’Italia invadono la Francia. Entrambi colpiscono, suscitando però sentimenti differenti

Perbacco, il terremoto di Charlie Hebdo!

di Andrea Munari

Dopo il terribile terremoto in centro Italia si sono moltiplicate le iniziative dei ristoratori (molti di origine italiana, ma ci sono anche chef francesi), per donare una parte del ricavato della vendita dei piatti di pasta “all’Amatriciana” al comune di Amatrice. Un fenomeno di solidarietà che ha contagiato anche altre parti del mondo, grazie all’idea avuta da Paolo Campana, personaggio alla ribalta in queste ore anche sui media transalpini.

La vignetta

Ma nel momento in cui l’abbraccio dei nostri “cugini” diventa oggetto di lode e apprezzamento nel Belpaese, ecco che parte una polemica per una vignetta (maldestra oppure efficace?) pubblicata a pagina 16 del famoso settimanale Charlie Hebdo. L’immagine satirica diffusa sui social network s’intitola “Sèisme a l’Italienne” (Sisma all’Italiana…).

In sostanza le vittime del terremoto vengono paragonate a tre nostri piatti tipici: un uomo sporco di sangue diventa “Penne al pomodoro”, una donna diventa “Penne gratinate”, mentre un gruppo di persone anziché sotto le macerie sono sotto un cumulo di... lasagne!

Parbleu! verrebbe da dire. Traduzione: Perbacco! Significato fonte Treccani: Esclamazione di origine eufemistica che esprime in modo vivace meraviglia, stupore, disappunto.

Altre espressioni tipicamente francesi che si possono utilizzare per esprimere un certo disappunto sono Merde! e Putain! Attenzione: l’intonazione è importante per darne il senso.

La polemica

Sulla vignetta intanto, i social sono scatenati (quelli italiani), la protesta sale.

Ma perché questa vignetta? Una scivolata oppure un messaggio chiaro ma fastidioso?

Pareri divisi: chi sostiene la mancanza di rispetto per le vittime aldilà dei nostri difetti cronici, chi interpreta la scelta di usare uno stereotipo italiano per evidenziare uno dei problemi italiani (ricordate Pizza, Pasta e Mafia?), chi la ritiene una critica sulle conseguenze della mancata prevenzione, una negligenza “all’italiana”.

Guardate la vignetta e diteci la vostra, se vi va.

Comunque, nessuno è perfetto, neanche la Francia: Oh Là Là! Significato: Espressione francese verbale di grande sorpresa quando si è delusi oppure in ammirazione. Et Voilà!

Le iniziative

Torniamo al buono e al bello che piace: anche nei menù della Costa Azzurra si moltiplicano i piatti a base di pasta all’amatriciana, tutto a favore delle vittime del terremoto del 24 agosto scorso. Mobilitati il Principato, Nizza e fino a Cagnes e La Colle-sur-Loup. Che si tratti di tagliolini, penne o spaghetti, una parte del guadagno, da 2 a 5 euro, verrà donato ad Amatrice. E prosegue l’azione dell’associazione “Terra Madre e Slow Food” che ha avviato l’iniziativa solidale “Un futuro per Amatrice”: si chiede ai ristoratori di tutto il mondo, in particolare a quelli della tradizione gastronomica italiana, di inserire per un anno nel proprio menù la pasta all’Amatriciana e di devolvere al Comune di Amatrice 2 euro per ogni piatto consumato (1 euro donato dai clienti e 1 dai ristoratori).

Un progetto concreto

Un’altra iniziativa solidale è quella resa nota ieri da Flavio Briatore che, insieme a un piccolo gruppo di amici, tutti fortemente colpiti dalla tragedia, ha deciso di mettere a disposizione la somma di 500.000 euro in contanti. Tale somma – recita il comunicato – servirà per un progetto specifico da definire ed avviare insieme alle autorità locali delle zone più fortemente colpite, che potrebbe essere una scuola di emergenza in legno, un asilo o un centro per anziani. Briatore ha anche dichiarato: «Ho espresso al Presidente Matteo Renzi la volontà mia e dei miei amici di aiutare concretamente le popolazioni vittime del sisma. Il Presidente mi ha incoraggiato e si è trovato d'accordo a che la somma venga usata per un progetto specifico, da coordinare e mettere in atto con le autorità locali».

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