#Pray For Nice: le reazioni nel Principato di Monaco

#Pray For Nice: le reazioni nel Principato di Monaco

Proclamato il lutto nazionale, sospese le manifestazioni ludiche e innalzato il livello di sorveglianza

Dopo i drammatici fatti di Nizza, lungo la Promenade des Anglais, nel Principato si è riunita già nella notte una cellula di crisi i cui lavori sono proseguiti fino al mattino. Il Principe Alberto II è stato costantemente tenuto al corrente dell’evolversi della situazione a Nizza e ha deciso, per solidarietà con la Francia, di dichiarare il lutto nazionale da sabato a lunedì. Bandiere a mezz’asta e tutte le manifestazioni pubbliche annullate.

Fa eccezione questa sera il meeting di atletica Herculis, che rappresenta per molti campioni l’ultima possibilità di qualificarsi per i Giochi Olimpici di Rio. Sarà un’edizione in sordina, senza festeggiamenti per eventuali record e con un breve omaggio alle vittime della strage.

Il Municipio di Monaco ha annullato anche due manifestazioni previste nei prossimi giorni e l’intero programma del Festival Internazionale dei Fuochi d’Artificio.

Tra le misure prese per la sicurezza, il Ministro dell’Interno Cellario annuncia un innalzamento della vigilanza e del livello di mobilitazione delle forze di Polizia. Un centinaio di agenti saranno costantemente dispiegati 24 ore su 24 in attività di pattugliamento del territorio e in sala controllo. Sugli assi viari principali si nota già la presenza di pattuglie dotate di armi pesanti per prevenire eventuali tentativi di forzare i controlli. Sorveglianza rinforzata anche nei punti di collegamento tra il Principato e Beausoleil. Maggiori controlli anche alla stazione ferroviaria. Il dispositivo di sicurezza nel Principato è stato attuato appena ricevuta la notizia della carneficina di Nizza. Inoltre due ambulanze e vari mezzi di soccorso con il relativo personale sono stati inviati alla volta di Nizza.

L’Ospedale di Monaco aveva dato la sua massima disponibilità, pronto a lanciare il Piano Bianco già in nottata. Ha soccorso due tra i feriti della tragedia. Ma i centralini sono stati intasati dalle telefonate di volontari donatori di sangue, che si mettevano a disposizione. Le scorte di plasma (preparate in precedenza per gli Europei di calcio) risultano sufficienti. Per contro molti dipendenti monegaschi abitano a Nizza ed erano sulla Promenade la sera dell'attentato. Ora chiedono assistenza psicologica dopo quello che hanno visto e vissuto. L’unità di sostegno del CHPG è a disposizione.

Il Primo Ministro Telle ha espresso il cordoglio del Principe Sovrano e ha sottolineato come i sentimenti che si susseguono in questi momenti siano di collera e tristezza, ma anche di lucidità nell’affrontare la situazione di emergenza.

di Maurizio Di Maggio

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