Incontro Casa della Psicologia

01/12/2015

VIDEOGIOCHI BUONI O CATTIVI?
GLI PSICOLOGI RISPONDONO.

Un incontro presso ‘Casa della Psicologia’ dedicato al rapporto tra psicologia e videogiochi.

Una diatriba vecchia come il mondo (dei videogiochi): "i videogiochi fanno bene o fanno male?".

Ovviamente fanno bene, talvolta benissimo, esattamente come tutto ciò che stimola l'azione, la creatività, il ragionamento.

A Milano, presso la Casa della Psicologia, si è tenuto un incontro per dibattere proprio su questo argomento.

I videogiochi sono qui per rimanere e dunque vanno compresi. – afferma Luca Mazzucchelli, Vice Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia – A fronte di questo è necessario lavorare al meglio per rileggere questo fenomeno anche sotto il profilo psicologico”.
L’evento ha offerto alla platea mista di giornalisti e psicologi un tavolo di altissimo livello, con il mercato dei videogiochi rappresentato da Thalita Malagò Segretario nazionale di AESVI (Associazione Editori di Software Videoludico Italiano) e un importante rappresentanza professionale per quello che concerne gli psicologi; oltre al Vice Presidente Mazzucchelli, presenti Matteo Lancini, Psicologo/Psicoterapeuta e docente presso l’Università degli Studi Bicocca di Milano, Stefano Paolillo, Psicologo dell’audiovisivo e Giuseppe Riva, Psicologo e docente di Psicologia della comunicazione presso l’Università Cattolica di Milano.

La mattinata è cominciata con l’analisi del mercato videoludico, che porta in dote numeri importanti. Vale 893,3 milioni di euro e sono 29,3 milioni le persone che videogiocano in Italia, equamente suddivise (51% e 49%) tra maschi e femmine. Variegata la fascia di età, con un dato su tutti che evidenzia una crescita in termini assoluti dei videogiocatori. Molto interessanti anche i numeri relativi all’utilizzo dei videogiochi in famiglia, con quasi la metà dei genitori disposti a videogiocare con i propri figli. Oltre la metà delle famiglie inoltre pensano che il videogame possa trasformarsi in un ottimo strumento per trascorrere il tempo in famiglia, con il 60% di queste che ritiene che i videogiochi risultino un ottimo strumento per sviluppare competente.

Ma cosa ne pensano gli psicologi? Esistono rischi reali legati all’utilizzo dei videogiochi? La risposta comune è suggerita da un esempio: il bisturi è uno strumento che il chirurgo utilizza per salvare la vita, lo stesso strumento può avere effetti negativi se impugnato da un malintenzionato. Da sempre infatti il gioco in senso assoluto è presente nella fase di crescita di ogni singola persona, in età infantile tramite mattoncini o bambole si imparano le regole della comunicazione, più avanti l’uso ponderato dei videogiochi ha lo stesso effetto ma più approfondito e personale, calando il videogiocatore nei panni del protagonista attivo.

Il videogioco secondo gli psicologi ha una grande potenzialità, che va ottimizzata. L’abuso può avere effetti negativi anche devastanti, va quindi conosciuto e come per tutte le cose serve il buon senso. L’approccio al videogioco va quindi ponderato, per evitarne l’abuso.

Molto positivi gli effetti dei videogiochi che, pad alla mano, emergono per tantissimi motivi. Molti videogiochi, richiedono per esempio un grande acume strategico per superare determinati passaggi, oppure stimolano il soggetto a provare e riprovare determinate azioni, sino a trovare la corretta soluzione all’enigma, attività che in maniera parallela possono essere traslate sul mondo del lavoro o in famiglia.
Tutto questo secondo gli psicologi è molto positivo ed attiva una parte di cervello che farà in qualche modo tesoro dell’esperienza acquisita.

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Stefano Gallarini

Stefano Gallarini

Per cinque anni copywriter alla RSCG, l'agenzia pubblicitaria che in Italia aveva come Direttore Creativo Marco Mignani, il creatore di “Milano da Bere”, è diventato poi direttore e ideatore delle testate più importanti del mondo dei videogiochi come ZZap! e The Games Machine.

Grande appassionato di tecnologia, illusionismo e musica, è stato il primo giornalista/conduttore italiano a portare i videogiochi e il mondo dei social in radio e in televisione.
Scrive e conduce per Italia 7 e Odeon TV “USA Today”, un programma dove si parla di sport, cinema e videogiochi e nel 1992 approda a Italia Uno come conduttore e autore di Unomania ai quali seguono Mitico!, Smile, Village, Planet e Fuego. Proprio Planet e Village ricevono rispettivamente una menzione speciale del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi e il Premio "Penne Pulite".
Passa poi al canale satellitare MT Channel dove scrive e conduce due trasmissioni; una sui videogiochi, Gamet e una sulla tecnologia, E-Side.

Dal 2014 è conduttore su Radio Monte Carlo, forte di una consolidata esperienza maturata nel corso del suo cammino radiofonico, e che lo ha visto anche protagonista nel ruolo di autore di format e giochi per varie emittenti.

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