Pete Doherty: l'arte scorre nelle vene

Pete Doherty: l'arte scorre nelle vene

Pete Doherty

È stata inaugurata il 24 febbraio alla galleria The Cob di Camden "On Blood: A Portrait of the Artist”, la mostra di ritratti che Pete Doherty ama realizzare utilizzando il suo stesso sangue. Fra i dipinti, in mostra sino al 12 marzo, spicca un quadro per cui Doherty si è avvalso della collaborazione di Amy Winehouse. La cantante ha usato il suo sangue per lasciare la scritta "ladylike” (con l'aspetto di una signora) vicino al suo autoritratto. Pete era molto amico di Amy, anzi lo scorso novembre ha perfino dichiarato che il fantasma della Winehouse si aggira indisturbato nel suo appartamento. Circa la collaborazione "pittorica”, Doherty l'ha ricordata così al quotidiano inglese The Independent «È di tanto tempo fa … Amy era al telefono con il padre mentre eseguiva questo autoritratto e gli raccontava "Papà, sono con Pete e mi sta facendo disegnare con il mio sangue”…». Doherty ha anche aggiunto che il signor Winehouse non era rimasto particolarmente colpito da quella collaborazione, e ha così commentato: «Non piacevo molto a suo padre…». Amy Winehouse non è tuttavia l'unica amica a comparire nelle opere esposte. Anche l'attrice e cantante francese Charlotte Gainsbourg si è unita a Pete nella creazione di un sanguinolento dipinto. Si tratta di un pezzo intitolato "Leet Strife” (gioco di parole con "Street Life”) che Doherty ha indicato come «Uno dei miei preferiti». Non solo quadri, comunque: Pete ha aperto i suoi cassetti e i suoi armadi per esporre al pubblico gli oggetti lui collezionati negli anni. Si tratta di dischi, rarità del comico inglese Tony Hancock, poster dei Beatles, chitarre, animali impagliati, enormi bandiere e un'intera squadra di subbuteo.

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