WEB RADIO

RMC Love Songs
 
Monte Carlo Nights Story
 
Xmas Radio
 
rmc
 
Radio Monte Carlo FM
 
RMC Italia
 
MC2
 
RMC New Classics
 

La Biblioteca del Congresso rende omaggio a Donna Summer

La Biblioteca del Congresso rende omaggio a Donna Summer
Donna Summer

"I feel love” di Donna Summer entra con tutti gli onori nella Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Il celebre brano dell'artista, scomparsa il 17 maggio scorso (e alla quale Radio Monte Carlo ha dedicato un ricco speciale audio e video), è stato infatti scelto insieme ad altre 24 registrazioni per entrare a far parte della raccolta della biblioteca nazionale degli Stati Uniti, che per inciso, grazie agli oltre 128 milioni di documenti che custodisce, è anche la più grande del mondo. Il bibliotecario del Congresso, James H. Billington, ha decretato che la canzone fa parte del patrimonio culturale, artistico e storico degli Stati Uniti e quindi come tale va preservata. Già ai tempi in cui vide la luce, nel 1977, "I feel love” era stata percepita come canzone epocale. Al punto che Brian Eno aveva dichiarato: «Questo brano cambierà il suono della club music per i prossimi quindici anni». Insieme a "I feel love” l'onore è toccato a "Coat of many colors” di Dolly Parton, "Purple rain” di Prince and The Revolution, "Rappers' delight” degli Sugharhill Gang” e alla registrazione del 1943 del debutto newyorkese di Leonard Bernstein con la New York Philarmonic Orchestra. Non mancano brani sui generis, come l'album dello show tv "A Charlie Brown Christmas”, la canzone del 1938 "Fascinating rhythm” di Sol Hopii, con il primo esempio di slide guitar hawaiana, il radio show "The Indians for Indians hour”, programma radio (in onda dal 1941 al 1988) dedicato alla cultura dei nativi americani, le interviste della serie "Voices from the days of slavery”, testimonianza di ex schiavi afroamericani raccolte tra il 1932 e il 1941 in nove stati del Sud degli USA. Il pezzo più originale è però senz'altro la bambola cantante fabbricata dalla Edison. Un rarissimo giocattolo del 1888, che cantava (grazie alla voce registrata di un anonimo impiegato della ditta) il motivetto "Twinkle, twinkle little star”.