Nicky: Obama no, Obama si...

Nicky: Obama no, Obama si...

Nicky Minaj

La sfida tra Barack Obama e Mitt Romney per la presidenza degli Stati Uniti entra nel vivo. E anche le star della musica come è loro abitudine prendono posizione. Raramente si era però verificato il caso di un'artista che cambiasse candidato nel volgere di pochi giorni. Be', è quanto è accaduto adesso. La pittoresca rapper Nicky Minaj (vista anche nel video del primo singolo di Madonna, "Give me all your luvin'”) è passata in breve tempo dalla militanza repubblicana al sostegno per i democratici. Ecco quanto è accaduto: all'inizio di settembre la Minaj ha pubblicato con Lil' Wayne una canzone, intitolata "Mercy”, in cui declama: «Sono una repubblicana che vota per Mitt Romney/ voi, pigre put**** state distruggendo l'economia». Il 10 settembre è stato Obama in persona a dirsi stupito da questa presa di posizione, nel corso di un'intervista alla stazione radio della Florida Power 95.3: «Non capisco bene cosa sia successo» ha dichiarato l'attuale presidente U.S.A. «Credo si tratti solo di una canzone, un breve testo rap che dice così. A Nicky Minaj piace inventarsi dei personaggi e farli parlare nelle sue canzoni. Non so però come sia andata effettivamente la faccenda». La Minaj ha subito twittato la sua versione dei fatti: «Ha! Mr. President, grazie per aver capito il mio sarcasmo e la mia creatività… Le persone intelligenti capiscono sempre come stanno le cose. Le invio il mio amore e il mio sostegno. Ora posso dire ai miei nipotini che il primo presidente di colore degli Stati Uniti si è preso del tempo per occuparsi di me». Se la Minaj ha scelto da che parte stare, i R.E.M. invece non vogliono alcun coinvolgimento. Almeno, se non il proprio personale, quello della loro musica. Michael Stipe non ha per niente gradito il fatto che la rete televisiva Fox News abbia sonorizzato la convention democratica di Charlotte utilizzando "Losing my religion”, celebre canzone della band. Un comunicato stampa dei R.E.M. esprime così il loro disappunto: «Abbiamo poco o nessun rispetto per il velenoso stile di reportage della Fox. La nostra musica non appartiene loro».

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