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Chi ruba l'immagine di Rihanna?

Chi ruba l'immagine di Rihanna?

Una celebre catena di abbigliamento vende T-shirt con l'immagine di Rihanna senza il suo permesso. E la star ha chiamato gli avvocati..

rihanna Rihanna ha chiesto un risarcimento di quasi quattro milioni di euro alla catena di abbigliamento britannica Topshop, che accusa di aver messo in commercio T-shirt che riproducono la sua immagine non avendone il permesso. A quanto pare, il team di avvocati della star avrebbe cercato di negoziare i diritti con la multinazionale per oltre otto mesi, ma senza successo. «Le avevano offerto tremila euro dicendole “prendere o lasciare”. Il management di Rihanna ha chiesto loro molte volte di smetterla di usare la sua immagine gratis. Ma purtroppo la legge inglese non protegge gli artisti», ha rivelato una fonte anonima al quotidiano statunitense New York Post. «Ciò che Rihanna ha trovato più offensivo è il fatto che le abbiano praticamente detto: “Vai al diavolo, non ce ne frega niente, continueremo a sfruttare la tua immagine”». Topshop ha da poco aperto alcuni negozi a New York, ma non può vendere negli Stati Uniti le magliette con l’effigie di Rihanna. La legge statunitense infatti protegge l’immagine degli artisti, dunque ogni scatto che ritrae Rihanna appartiene alla cantante e al suo management. In Gran Bretagna invece le fotografie dei personaggi celebri appartengono soltanto ai fotografi che le hanno realizzate. Ma nonostante questo, Rihanna ha deciso di proseguire la sua azione legale e denunciare Topshop. A questo punto ha speso quasi 800.000 euro per gli avvocati, ma sostiene che ormai è una questione di principio: «si tratta di uno sfruttamento indebito, e quello che Topshop sta facendo è sbagliato». Per portare avanti la causa, la star si è rivolta allo studio legale londinese Reed Smith che per sostenere la sua causa presenterà anche i dettagli degli accordi commerciali della cantante con Armani e River Island, uno degli concorrenti principali di Topshop nel Regno Unito.