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John Newman: non volevo fare il cantante

John Newman: non volevo fare il cantante

L’artista non pensava di avere una bella voce e avrebbe preferito fare il compositore

John Newman: non volevo fare il cantante Appena lo si ascolta, si resta incantati dalla sua voce: calda, espressiva, capace di comunicare ogni tipo di emozione, dall’entusiasmo allo sconforto. Pochi artisti sono dotati di una vocalità al tempo stesso tanto duttile e tanto potente quanto quella del giovane John Newman, che con la sua hit “Love me again” ha conquistato pubblico e critica. Così ha lasciato abbastanza sorpresi leggere l’intervista concessa al quotidiano britannico The Telegraph, in cui l’artista confessa di… non aver mai pensato di diventare un cantante. «Non pensavo che fosse qualcosa di creativo» ha infatti dichiarato John. «Avrei preferito essere un compositore, un dj, un produttore. La mia voce mi serviva solo per mettere giù una demo, una melodia, ma non credevo potesse essere espressiva». A cambiare il suo punto di vista, un drammatico episodio. A 17 anni, Newman si trasferisce dalla città natale di Settle, nello Yorkshire, a Leeds, per studiare musica. Poche settimane dopo il suo arrivo, due dei suoi amici più cari morirono purtroppo in un incidente stradale. «Mi ritrovai a urlare il nome dei miei amici nel monolocale di Leeds che avevo affittato. Ero seduto e piangevo ininterrottamente. Ho cominciato a scrivere e a cantare. E credo che sia stato il pianto che abbia cambiato la mia voce. Vi ha infuso dentro l’emozione. E ho capito che quello che stavo facendo con la mia voce mi faceva sentire meglio. Avevo trovato un motivo per cantare». A vent’anni John si reca a Londra. Vuole sfondare nella musica, e intanto lavora nei pub e stringe amicizia con un altro musicista, Piers Aggett. Piers ha una sua band, i Rudimental per cui John scrive (e canta) “Feel the love”. John compone anche il suo primo album, nato dalla sua prima grande delusione amorosa: «La solitudine era terribile. Avevo appena firmato un contratto discografico, ma avevo perso molti amici, perché le persone intorno a te cambiano, e anche tu cambi. Mi sentivo come se avessi perso tutto. E avevo bisogno di scriverne, di affrontare questa solitudine e vincerla. Ed è questo che la musica può fare. Ho imparato come affrontare le mie emozioni. E quando canto queste canzoni, mi sento bene» ha concluso John.