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Robbie e lo swing

Robbie e lo swing

La star racconta il suo amore per lo swing

Robbie e lo swing Qualcuno lo ha definito un Re Mida, qualsiasi cosa tocchi diventa oro. Ma Robbie Williams sembra nato per cantare swing, come ha dimostrato con il suo album di cover “Swing both ways” dopo il pluripremiato “Swing when you're winning” del 2001. Sabato 16 novembre il cantante britannico è stato ospite della trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa” e ha presentato il suo ultimo lavoro discografico esibendosi dal vivo con la sua orchestra . Robbie ha cantato  “Go Gentle”, uno degli inediti presenti nel disco, eil grande classico “Puttin' On The Ritz”. Robbie ha spiegato a Fazio  come sia nata la sua passione per lo swing, ma soprattutto cosa stia ispirando la sua musica. Si tratta della figlia Theodore Rose a cui è dedicata la ballata “Go Gentle”: “In questo momento è l'unica cosa che ho in mente adesso, ogni volta che provo a scrivere una canzone mi viene in mente lei”. La nascita della figlia, che adesso ha 13 mesi, ha decisamente cambiato la sua vita. Meno eccessi e soprattutto la piccola Teddy al primo posto della sua vita con conseguenti paure da neopapà: “Potrà conoscere uno come me solo quando avrà 35 anni, non quando ne avrà 20”. Nonostante i tanti errori commessi dal punto di vista personale il bilancio resta più che positivo: “I secondi vent’anni della mia vita li ho passati a capire cosa avevo fatto nei primi venti. La verità è che i miei trent'anni sono stati fantastici e sono andati via via migliorando, quindi sono contento di avere 40 anni. La mia passione per lo swing è nata da bambino ascoltando i dischi di Sinatra, Dean Martin, Ella Fitzgerald e Nat King Cole. In un certo senso sono sempre stato un nostalgico. Mi auguro di riuscire a ricreare la stessa sensazione di quegli anni in chi li ascolta ora”.