Jay - Z fa la classifica dei suoi album

L'artista pubblica sul suo blog la lista in ordine di preferenza dei suoi cd

Jay - Z fa la classifica dei suoi album

L'artista pubblica sul suo blog la lista in ordine di preferenza dei suoi cd
Quale preferisci dei tuoi album?”. A questa domanda, il 99% delle volte il cantante intervistato risponde con frasi fatte come “ognuno di loro è come un figlio, non chiedermi di scegliere”, oppure “ho un ricordo per ognuno di essi, scegliere è impossibile”, o peggio ancora “ l’ultimo è sempre il migliore”, nel tentativo di fare promozione al proprio nuovo disco. Jay - Z, invece, si dimostra come al solito fuori dal comune pubblicando sul suo blog Life+Times la classifica di tutti i suoi album, mettendoli in fila dal migliore al peggiore. Si scopre così che, secondo il rapper  newyorkese, il suo ultimo lavoro, “ Magna Carta… Holy Grail” è soltanto sesto nella sua personale graduatoria, alle spalle di altri dischi che magari hanno anche avuto meno successo in termini di copie vendute. Inoltre, Jay- Z aggiunge un piccolo commento ad ognuno dei dischi, rivelando ciò che gli piace e ciò che non gli piace di ognuno di essi.
Scopriamo così che il rapper ritiene di aver toccato l’apice della propria produzione proprio al suo esordio assoluto:Reasonable Doubt”, il suo primo disco, del 1996, figura infatti al primo posto della classifica. “Un classico”, commenta Jay - Z, affezionato, evidentemente, all’album che gli ha dato la fama grazie a pezzi come “ Dead Presidents”, “ Ain’t No Nigga” e “ Can’t Knock The Hustle”. Stessa definiizione per il secondo classificato, “ The Blueprint” (2001), per il terzo, “ The Black Album” (2003), e il quarto, “ Vol. 2… Hard Knock Life” (1998). Seguono “ American Gangster” (2007) al quinto posto e, come detto, “Magna Carta… Holy Grail”. Nella seconda sestina compaiono “ In My Lifetime, Vol. 1” (1997), “ The Blueprint 3” (2009), “ The Dynasty: Roc La Familia” (2000), “ Vol. 3... The Life and Times of S. Carter” (1999), “ The Blueprint 2: The Gift and The Curse” (2002) e infine “ Kingdom Come” (2006), per il quale Jay -Z si giustifica ricordando che si trattava “dell’album del ritorno, non sparatemi”, essendo arrivato tre anni dopo “The Black Album”. Ironia della sorte, “Kingdome Come” fu un grande successo commerciale e fu anche candidato al Grammy come miglior disco rap dell’anno. 

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