Beyoncé: la parità tra uomo e donna è lontana

In un articolo per lo Shriver Report, afferma che l'uguaglianza dei sessi è solo un mito

Beyoncé: la parità tra uomo e donna è lontana

In un articolo per lo Shriver Report, afferma che l'uguaglianza dei sessi è solo un mito
La parità tra uomo e donna è ancora lontana dall’essersi realizzata. È quanto ha sostenuto Beyoncé, nell’articolo, intitolato "Gender equality is a Myth!" (L'uguaglianza dei sessi è un mito) che ha scritto per The Shriver Report: A Woman's Nation Pushes Back from the Brink, la piattaforma multimediale promossa da Maria Shriver (nipote di John Kennnedy e ex moglie dell’ex governatore della California, Arnold Schwarzenegger) e dal Center For American progress. Lo Shriver Report si occupa di temi come il cambiamento e le trasformazioni economiche e culturali che interessano la donna e la famiglia americana , e ha messo in luce come negli Stati Uniti 42 milioni di donne vivano in povertà o siano sull’orlo della povertà. Beyoncé affrontando questo tema, ha scritto  che l’ uguaglianza tra i sessi è ancora ben lontana dall’essersi realizzata: «Dobbiamo smettere di credere al mito della parità tra i sessi, che non è ancora realtà» ha infatti argomentato la cantante. «Oggi le donne costituiscono la metà della forza lavoro negli Stati Uniti, ma guadagnano in media solo il 77 per cento rispetto allo stipendio di un uomo che svolga la medesima mansione. Ma finché sia che gli uomini che le donne, insieme, non diranno che questa è una situazione inaccettabile, le cose non cambieranno. Gli uomini devono chiedere che le loro mogli, figlie, madri e sorelle guadagnino di più, che il loro stipendio sia commisurato alle loro qualifiche, non al loro sesso. L’uguaglianza sarà raggiunta quando a uomini e donne saranno garantiti uguali retribuzioni e lo stesso rispetto. Abbiamo molto lavoro da fare» ha insistito Beyoncé «ma possiamo riuscirci se l’impegno è comune. Le donne rappresentano più del 50 per cento della popolazione e più del 50 per cento degli aventi diritto al voto. Dobbiamo chiedere che tutti ottengano il 100 per cento delle opportunità a disposizione».

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