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Renzi al Signorini Show scherza sui giubbotti di pelle e... sui ministri-zitelle

Renzi al Signorini Show scherza sui giubbotti di pelle e... sui ministri-zitelle
Partita del cuore, mancata partecipazione al programma tv Amici, gli 80 euro in busta paga… Ma anche tanta ironia, sui giubbotti di pelle alla Fonzie sul troppo lavoro che non aiuta la vita sentimentale di alcune ministre del Governo. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha risposto alle domande degli ascoltatori e del conduttore Alfonso Signorini durante L’Alfonso Signorini Show, in onda su Radio Monte Carlo mercoledì 30 aprile. L’inizio dell’intervista è dedicato alle polemiche sulla partita del cuore, l’incontro di beneficenza da cui Renzi si è dovuto ritirare per le critiche ricevute da parte del Movimento 5Stelle. Signorini chiede scherzando se al Presidente del Consiglio sia spiaciuto di più non poter giocare o non poter prendere parte al programma tv Amici, bloccato per rispettare la par condicio, che proibisce le apparizioni di personaggi politici durante i periodi pre-elettorali in programmi non giornalistici. «La vicenda di Amici ha destato tante polemiche l’anno scorso», ha risposto Renzi. «Però è una cosa normale, siamo in par condicio e appena finita la par condicio lo rifaremo. A me piace l’idea di parlare ai ragazzi e di confrontarmi con loro. Non sopporto quelli che hanno la puzza sotto il naso e dicono va bene andare A porta a porta, ma non ad Amici». Poi si fa più scherzoso, non appena Signorini gli chiede se avrebbe indossato ancora il giubbotto di pelle stile Fonzie dell’ultima volta. «No», ha sorriso Renzi «perché rispetto all’anno scorso ho un problema evidente di prominente pancetta che porterebbe il giubbotto di pelle a sformarsi. Invece di Fonzie sembrerei il babbo di Richie Cunningham. Mi è spiaciuto molto la vicenda della partita di beneficenza. Mi è sembrato un modo di strumentalizzare. Io ho sempre partecipato alla partita del cuore e l’idea che qualcuno possa votare per me perché mi vede giocare a calcio è molto romantica e suggestiva e sono grato ai 5Stelle che l’hanno proposta, ma in realtà lì nasceva tutto da un fatto personale, dal fatto che la partita del cuore quest’anno è a Firenze e c’era stata una richiesta di Gino Strada di partecipare. Benissimo così, l’importante è non fare polemiche sulla beneficenza, su Emergency. Non andrò allo stadio perché se no avrò le telecamere che mi riprendono. Siccome secondo i 5 Stelle queste cose non si possono fare, andrò in una trasmissione televisiva a parlare di politica. Però invito i fiorentini a partecipare. Meno ci buttiamo dentro le questioni politiche, meglio è. Per questo ho detto: meglio un passo indietro, anche se non sono candidato meglio evitare polemiche. Quelli che sporcano anche le partite di beneficenza hanno troppa rabbia addosso». Si parla anche degli 80 euro che arriveranno nelle buste paga degli italiani con meno reddito dal mese di maggio. Renzi difende la sua iniziativa: «Secondo me gli 80 euro non fanno un baffo a chi i soldi ce li ha. Se tu sei uno che guadagna 1100, 1200 euro al mese, avere 80 euro puliti, netti in più la differenza la fa. Non è una manovra elettorale. Se voleva fare una misura di stampo propagandistico sarebbe arrivata prima delle elezioni. Le buste paga arrivano il 27 e le elezioni saranno il 25. Quello che contesto è che qualcuno pensi che questi 80 euro non servano a niente. Grillo lo ha detto. 80 euro non sono niente per lui, forse. Ma per una persona che fa fatica ad arrivare alla fine del mese, 80 euro fanno la differenza. Anche soltanto in termini di dignità. 80 euro non salvano una vita, ma ti permettono di portare la famiglia in pizzeria una sera». Non solo politica. Signorini chiede a Renzi cosa farebbe se dovesse lasciare la politica, e gli suggerisce di fare il conduttore televisivo. Il Presidente del Consiglio prima scherza, chiedendo ad Alfonso un suo giudizio professionale (e Signorini conferma che riuscirebbe benissimo in questa nuova attività), poi si lascia andare: «Mi piace pensare al futuro, a quello che farò dopo. Mi piacerebbe fare tante cose. Mi piacerebbe andare a fare il professore, il bibliotecario. Io sono come un ragazzo di 16 anni che vorrebbe fare tutto, ma per ora preoccupiamoci dell’Italia. Il cassetto dei sogni è chiuso a chiave». Signorini scherza ancora con Renzi, accusandolo di avere una zitella sulla coscienza: il ministro Maria Elena Boschi, che ha dichiarato a Vanity Fair di non riuscire a trovar marito perché lavora troppo. Ma Renzi non si scompone: «Sa perché non mi sento in colpa? Perché nel Governo c’è anche chi come la Madia ha appena partorito. Sa qual è l’elemento forte? Questo è un Governo dove ci sono molte donne e sono anche molto giovani. È segno che il Governo è in mano a persone normali come tutti gli italiani. Riprendiamo la normalità. La politica è fatta per le persone normali, non da persone di 80 anni che sono totalmente  fuori dalla realtà quotidiana. Io sono contento che i ministri siano persone normali».