Oggi è il “Giorno della Libertà”, la fine di un mondo diviso

Oggi è il “Giorno della Libertà”, la fine di un mondo diviso

Il 9 novembre 1989 cadeva il muro di Berlino, simbolo per decenni della Guerra Fredda.

Oggi è una ricorrenza storica ricordata come “Giorno della Libertà”: il 9 novembre 1989 infatti crollava il muro di Berlino segnando per sempre la fine della Guerra Fredda, l’epilogo del mondo diviso e la fine del Comunismo.

Istituito in Italia, dal 2005 il “Giorno della Libertà” ha un profondo significato di pace e fratellanza: nel 1989 infatti la caduta del muro di Berlino segnava la riunificazione della Germania dell’Est a quella dell’Ovest e la fine dell’influenza sovietica nelle zone di interesse dopo 28 anni di schermaglie. La divisione di Berlino ha segnato la storia del XX secolo: le potenze vincitrici della Seconda Guerra Mondiale, Unione Sovietica e Stati Uniti, si sono infatti spartite le zone di influenza dando vita ad un lungo periodo di contrapposizione ideologica, militare e politica che iniziò sin dal 1947. Il 9 novembre 1989 il governo tedesco orientale ordinò di aprire le frontiere e così i cittadini di Berlino Ovest furono autorizzati a passare liberamente a Berlino Est, e viceversa.

Eretto nel 1961 il muro di Berlino fu distrutto dalla folla festante che iniziò a demolirlo con picconi e martelli prima di venire definitivamente abbattuto con macchinari industriali. Il 3 ottobre 1990 fu poi riunificata la Germania e i pezzi del muro di Berlino sono stati conservati e venduti come souvenir per tenere viva la memoria di un simbolo che ha tenuto in scacco il mondo intero per 28 lunghissimi anni.

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