I migliori ristoranti italiani al mondo secondo il Gambero Rosso

I migliori ristoranti italiani al mondo secondo il Gambero Rosso

Top Italian Restaurants 2019 è arrivata alla seconda edizione e ha incoronato i migliori chef e locali sparsi per il globo, ecco quali sono.

La cucina italiana è da sempre il punto di riferimento in tutto il mondo. Le nostre tradizioni e le nostre materie prime sono infatti un lusso che pochi paesi al mondo possono permettersi. Se poi ci aggiungiamo la nostra incredibile fantasia ecco che nascono tra gli chef più affermati al mondo.

Sia in Italia che nel resto del mondo sono tantissimi i ristoranti italiani di spessore e ogni anno questi si contendono numerosi premi in diverse categorie. E proprio qualche giorno fa a Roma, al Chorus Cafè, si è tenuta la premiazione della Top Italian Restaurants 2019 del Gambero Rosso, una guida che raccoglie appunto i migliori ristoranti italiani al mondo. A partecipare sono stati 500 ristoranti provenienti da 35 paesi diversi, ecco i migliori selezionati direttamente dagli esperti del Gambero Rosso.


- Ristorante dell’anno: LuMi – Sydney

Lo chef Federico Zanellato, che negli anni ha lavorato a Roma, Londra, in Giappone e in numerosi altri luoghi, ha aperto il suo LuMi in Australia, a Sydney, dove in un ambiente formale e raffinato propone i suoi piatti insieme alla moglie-sommelier Michela. In questo ristorante italiano molto originale si trovano influenze giapponesi, un’attenzione quasi maniacale alle materie prime e un menu degustazione da leccarsi i baffi.


- Chef dell’anno: Michele Farnesi – Parigi

Il 29enne chef toscano è riuscito a vincere il prestigioso premio grazie al suo lavoro svolto nel ristorante bistrot Dilia di Parigi, che ha aperto insieme ai suoi amici Simone Tondo e Giovanni Passerini. Formatosi nell’Osteria Francescana di Massimo Bottura (il ristorante di Modena da 3 stelle Michelin) Farnesi propone una cucina d’autore, coraggiosa e creativa.


- Pizzeria dell’anno: Song’e Napule – New York

La migliore pizzeria italiana? Si trova a New York! Merito di Ciro Iovine che è riuscito a creare la magica atmosfera napoletana tra Soho e Greenwich in un locale piccolissimo e molto accogliente. La pizza è squisita: cornicione alto, ingredienti di prima qualità, ottima digeribilità e cottura a puntino.


- Apertura dell’anno: Don Alfonso – Toronto

Dopo i successi in Nuova Zelanda e Macao la famiglia Iaccarino ha raccolto l’ennesimo riconoscimento nel loro nuovo Don Alfonso, nel pieno del distretto finanziario di Toronto. All’interno di un edificio ottocentesco si possono assaggiare i veri sapori della tradizione mediterranea e piatti eccezionali che vengono accompagnati dall’ottima carta dei vini con oltre 700 etichette.


- Carta dei vini dell’anno: Osteria del Becco (Città del Messico)

La tradizione italiana della cucina contempla ovviamente anche i vini, elementi imprescindibili nella nostra tavola. Il premio della miglior carta dei vini 2019 va a Rolly Pavia e alla sua Osteria del Becco di Città del Messico. Qui si trovano oltre 30mila etichette da tutto il mondo con bottiglie e annate che non sono reperibili nemmeno nelle cantine di provenienza.

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