Le 7 canzoni più belle di Rino Gaetano

Le 7 canzoni più belle di Rino Gaetano

Da “Ma il cielo è sempre più blu” a “Nuntereggae più” passando per l’immortale “Gianna”, ecco i grandi successi del cantautore che nasceva il 29 ottobre 1950.

Salvatore Antonio Gaetano, in arte Rino Gaetano, è uno di quegli artisti difficili da dimenticare. Oltre ad aver scritto brani memorabili è parte integrante della storia della musica italiana e non è un caso che ancora oggi in radio, nei concerti, nei locali e nei karaoke risuonino spesso tantissime canzoni del cantautore calabrese scomparso a soli 30 anni. Rino Gaetano oggi avrebbe compiuto 68 anni: nato a Crotone il 29 ottobre 1950 ha avuto una carriera incredibile affacciandosi nel mondo della musica a soli 23 anni e diventando un punto di riferimento per la musica nonsense con testi originali, ricchi di ironia, leggeri e divertenti.

Ma Rino Gaetano è stato molto di più, un cantautore unico nel suo genere che rifiutava ogni tipo di etichetta e che tirava dritto per la sua strada: il suo atteggiamento spesso dissacrante gli ha portato diverse critiche dal mondo benpensante dell’epoca ma lui ha sempre risposto con le sue canzoni raccontando verità amare e denunciando lo status quo con sarcasmo, indimenticabile la sua “Nuntereggae più”.

Oggi, in occasione del 68esimo anniversario della sua nascita, abbiamo raccolto le 7 canzoni più belle di Rino Gaetano.


1. Aida

Uscita nel 1977, la canzone narra della società del ‘900 raccontata da una donna che l’ha vissuto. Si tratta di una filastrocca dal significato molto profondo.


2. Ma il cielo è sempre più blu

Singolo di successo nel 1975, il brano è ancora oggi un grande classico della musica italiana: è un inno alla gioia, alla vita e negli anni ‘70 fu addirittura vittima di censura in quanto conteneva frasi considerate scomode come “Chi tira la bomba, chi nasconde la mano”.


3. Gianna

Senza dubbio la canzone più famosa di Rino Gaetano ma di certo non la migliore. Lo stesso autore non amava questo brano e fu praticamente costretto a portarlo a Sanremo riuscendo comunque a piazzarsi al terzo posto. Per il Festival della canzone italiana infatti fu una ventata di aria nuova, una canzone che usciva dai classici temi per raccontare la storia del mondo libertino femminile.


4. Mio fratello è figlio unico

Un brano senza tempo, oggetto di numerose cover e che ha ispirato anche il film omonimo di Daniele Luchetti. Parla di temi come disagio, emarginazione, difficoltà di comunicazione e che urla al mondo il rifiuto per l’omologazione.


5. Nuntereggae più

Capolavoro indiscutibile, il brano ha creato diversi problemi a Gaetano nonostante ebbe un discreto successo. Si tratta infatti di una invettiva contro tutto e tutti: la classe politica, gli imprenditori, i calciatori, i giornalisti, con tanto di nomi e cognomi. Anche in questo caso intervenne la censura modificando il suo testo.


6. A mano a mano

Scritta da Riccardo Cocciante, la canzone fu interpretata solamente una volta da Rino Gaetano durante uno dei suoi live. La versione del cantautore calabrese però diede nuova linfa vitale al brano con un ritmo più incalzante e una melodia più coinvolgente.


7. E cantava le canzoni

Brano nato dalla sua permanenza sulla riviera di Pescara, racconta della storia di alcuni personaggi che Gaetano ha avuto modo di conoscere durante il suo soggiorno abruzzese. E così un emigrante, un mercenario e un produttore prendono vita per una canzone innovativa e spensierata.

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