Vi ricordate la spiaggia di “The Beach”, il film con DiCaprio? È stata chiusa!

Vi ricordate la spiaggia di “The Beach”, il film con Leonardo DiCaprio? È stata chiusa!

La decisione è stata presa per preservare le sue bellezze naturali dai turisti incivili che l'hanno irrimediabilmente danneggiata.

Gli amanti di Leonardo DiCaprio di sicuro la ricordano perché è rimasta nel cuore di tanti grazie alle sue acque cristalline e alla fitta vegetazione: stiamo parlando di Maya Bay, la spiaggia thailandese immortalata nel film “The Beach” di Danny Boyle nel 2000. Ebbene, la spiaggia è stata chiusa ed è ora interdetta ai turisti. Il motivo? Troppo caos e troppi danni.

Il film “The Beach” ebbe un discreto successo ma fu forse la spiaggia a diventare meta da sogno per tutti coloro che videro la pellicola: si trattava infatti di un vero paradiso terrestre e non fu un caso che la produzione scelse proprio la spiaggia thailandese come set per il film. Situata nelle isole Phi Phi, Maya Bay è stata oggetto negli anni di un massiccio afflusso di turisti (si parla di circa 5mila persone al giorno) che non vedevano l’ora di trovarsi in quei luoghi meravigliosi visti nel film con DiCaprio. E così la spiaggia si è andata danneggiando anno dopo anno fino a quando le autorità hanno dovuto iniziare a fare i conti con il problema: inizialmente fu chiusa per alcuni mesi per tentare di salvaguardare la barriera corallina, ora invece è arrivata la decisione che tutti temevano, la spiaggia di Maya Bay è definitivamente chiusa a tempo indeterminato.

L’inciviltà dei turisti ha così danneggiato, forse per sempre, un paradiso naturale, l’inquinamento provocato dai visitatori infatti non era più sostenibile: «Abbiamo fatto valutazioni ogni mese e abbiamo scoperto che l’ecosistema era seriamente distrutto dai turisti» ha sottolineato Songtam Suksawang, funzionario del dipartimento dei Parchi Nazionali in Thailandia, «è molto difficile rimediare e riabilitarla perché la sua spiaggia è stata completamente distrutta così come le piante che la coprivano. Abbiamo bisogno almeno di un anno, forse due o magari molti di più per permettere all’ambiente di recuperare, inclusa la barriera corallina, le mangrovie e la spiaggia.»

La Thailandia è da anni alle prese con i danni alle sue bellezze naturali causati da orde di turisti selvaggi: anche le spiagge di Koh Khai Nok e Koh Khani Nai furono chiuse qualche tempo fa mentre alcuni esperti marini hanno lanciato l’allarme e sostengono che il 77% delle barriere coralline thailandesi sono state devastate. I danni provengono dalla costruzione degli hotel a ridosso delle spiagge, dai rifiuti lasciati dai turisti e dalle tantissime barche ormeggiate ovunque.

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