Madeline Stuart, la modella con la sindrome di down sfila alla New York Fashion Week

Madeline Stuart, la modella con la sindrome di down sfila alla New York Fashion Week

La ragazza ha già calcato oltre 60 passerelle e anche grazie al suo successo sui social media, dove vanta quasi 1 milione di follower, sta sensibilizzando l’opinione pubblica abbattendo le barriere dei pregiudizi.

Madeline Stuart ha solo un grande sogno: quelle di essere se stessa e di mostrarsi in tutta la sua bellezza al grande pubblico. La 21enne modella è stata la prima ragazza affetta da sindrome di down ad aver calcato la passerella della New York Fashion Week dove ha messo in discussione i canoni comuni di bellezza.

La ragazza fa la modella da 3 anni e i suoi profili social sono molto seguiti: tra Facebook e Instagram vanta quasi 1 milione di follower e non perde mai occasione per veicolare messaggi di rispetto per il corpo, promuovendo una vita sana ed equilibrata. La sua diversità ha sin da subito colpito tutti e la sua intraprendenza, disinvoltura e serietà nel suo lavoro l’hanno fatta diventare in poco tempo una star della moda. «È sempre stata una ragazza molto positiva ma ora è come se fosse diventata ancora più viva» ha detto la madre che non smette mai di seguirla nelle passerelle di tutto il mondo. Madeline finora ha infatti sfilato praticamente in tutto il mondo: Russia, Cina, Stati Uniti, Londra, Parigi, Dubai, Australia, «incontrare tutte queste persone e imparare queste nuove culture l’ha fatta crescere come persona. È diventata più sicura» ha sottolineato la madre.

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Behind the scenes glam with @houseofbyfield

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Nonostante la sua influenza positiva nel mondo della moda sul web Madeline è vittime di numerosi haters che non perdono occasione per dimostrare la loro superficialità dettata dai pregiudizi: «Alcune persone possono essere scortesi senza rendersene conto. Dicono cose e non capiscono di essere offensivi. Bisogna solo educare le persone alla diversità.» spiega la madre, che sottolinea anche che il suo ruolo è proprio quello di assicurarsi che il messaggio di sua figlia al mondo venga raccontato nella maniera corretta.

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