8 agosto 1942: Gandhi lancia il movimento “Quit India”. 10 curiosità sul Mahatma

8 agosto 1942: Gandhi lancia il movimento “Quit India”. 10 curiosità sul Mahatma

Con il movimento non violento nel 1947 l’India riuscì ad ottenere l’indipendenza dalla Gran Bretagna

La storia dell’India è legata a doppio filo con quella di Mohandas Karamchand Gandhi, meglio conosciuto come il Mahatma Gandhi. Avvocato, politico e filosofo Gandhi lanciò l’8 agosto 1942, esattamente 76 anni fa, il movimento “Quit India” per chiedere l’indipendenza del suo Paese dalla corona britannica. Da diverso tempo le sue idee di indipendenza e di non violenza avevano conquistato buona parte della popolazione, ma fu proprio in quella data che gli indiani decisero di unirsi in un unico movimento e protestare contro il dominio del Regno Unito.

Per celebrare al meglio questa giornata abbiamo deciso di rivelarvi 10 curiosità sulla vita del Mahatma Gandhi.


1. Il nome Mahatma

In sanscrito significa “grande anima”, ma può essere comunemente tradotto come “venerabile” o “santo”. Il titolo gli fu attribuito nel 1914 in Sudafrica, dove Gandhi era impegnato nella lotta per i diritti civili delle minoranze indiane. Il suo altro soprannome era Bapu, papà.


2. La non violenza

Gandhi è universalmente riconosciuto come l’uomo della non violenza. Fu grazie a questa sua presa di posizione, in un periodo in cui muovere guerra era una delle soluzioni più utilizzate per risolvere un conflitto, che Gandhi riuscì a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sue posizioni. Nonostante non si fosse mai macchiato di nessuna violenza, trascorse 2.338 giorni di carcere a causa delle sue idee.


3. Le idee progressiste

Gandhi si opponeva con tutte le sue forze al colonialismo britannico e le sue idee si diffusero a tal punto che quasi tutti gli indiani le sposarono. Grazie alla sua figura e al movimento Quit India nel 1947 l’India ottenne l’indipendenza dalla Gran Bretagna.


4. L’inizio dell’attivismo

Gandhi era un avvocato abituato a viaggiare (si laureò a Londra) e nel 1893 si trovava in Sudafrica da un cliente. Mentre era in treno in una carrozza di prima classe con regolare biglietto il controllore gli intimò di spostarsi in terza classe, dove cioè si trovavano le persone di colore. Gandhi si rifiutò e così fu fatto scendere in una stazione vicina. Quell’episodio fece nascere in lui un sentimento particolare di ingiustizia e lo spinse all’attivismo: Gandhi rimase in Sudafrica più di 20 anni e lottò per i diritti umani dei suoi connazionali presenti in territorio africano e contro l’apartheid.


5. I problemi a scuola

Nonostante i suoi successi politici da adulto, gli esordi di Gandhi non furino promettenti: a scuola faticava molto nello scrivere e nella matematica, inoltre non era in grado di praticare sport.


6. Il matrimonio

Gandhi fu obbligato a sposarsi a 13 anni con Kasturba, sua coetanea, come era prassi comune all’epoca. Non accettò mai tale imposizione.


7. La gelosia

Nonostante l’avversione per il matrimonio, sua moglie Kasturba si rivelò una fedele compagna di viaggio e sposò con ardore la sua causa, diventando una valida alleata nelle sue battaglie. Nell’autobiografia Gandhi descrive diverse scene in cui emerge la sua gelosia e possessività nei confronti della moglie, desiderosa di più indipendenza.


8. L'amore per il calcio

Gandhi era un grande appassionato di calcio e spesso organizzò partite e tornei tra squadre di comunità diverse. Fondò 3 diversi tean: il Durbam, il Pretoria e il Johannesburg.


9. Il voto di castità

Dopo aver avuto 4 figli maschi dalla moglie, nel 1906 fece voto di castità. Non era orgoglioso della sue voglie carnali e si dedicò da allora interamente alla politica e alla religione.


10. Il vegetarianesimo

Gandhi era vegetariano convinto e scriveva articoli sul tema. Fu uno dei personaggi più importanti della Società vegetariana inglese.

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