114 anni fa nasceva Pablo Neruda: le sue poesie più belle

114 anni fa nasceva Pablo Neruda: le sue poesie più belle

Il 12 luglio 1904 veniva alla luce il poeta cileno vincitore del premio Nobel per la letteratura: ci ha regalato toccanti parole d’amore.

Il 12 luglio 1904, esattamente 114 anni fa, nasceva in Cile Pablo Neruda. Lo scrittore e poeta cileno, vincitore nel 1971 del premio Nobel per la letteratura, ha avuto una vita ricca di amori e passioni e la sua penna è riuscita a catturare poesie d’amore eterne che ci hanno regalato sogni e speranze.

Le sue opere hanno ispirato tantissimi artisti e il suo romanticismo è rimasto scolpito nella storia della letteratura, lasciandoci un’eredità fatta di versi senza tempo che ancora oggi vengono presi a prestito dagli amanti di tutto il mondo.

Per celebrare al meglio questa ricorrenza abbiamo deciso di ricordare alcuni passi delle sue poesie d’amore più toccanti, eccone 5.


1. Il tuo sorriso

Toglimi il pane, se vuoi / toglimi l’aria, ma / non togliermi il tuo sorriso. […] Amor mio, nell’ora / più oscura sgrana / il tuo sorriso, e se d’improvviso / vedi che il mio sangue macchia /le pietre della strada, / ridi, perché il tuo riso / sarà per le mie mani / come una spada fresca.


2. Abbiamo perso

Abbiamo perso anche questo crepuscolo/ Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano/ mentre la notte azzurra cadeva sul mondo/ Ho visto dalla mia finestra/ la festa del tramonto sui monti lontani/ A volte, come una moneta/mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.

3. Sonetto LXIV

Per tanto amore la mia vita si tinse di viola / e andai di rotta in rotta come gli uccelli ciechi / fino a raggiungere la tua finestra, amica mia: / tu sentisti un rumore di cuore infranto / e lì dalle tenebre mi sollevai al tuo petto, / senz'essere e senza sapere andai alla torre del frumento, / sorsi per vivere tra le tue mani, / mi sollevai dal mare alla tua gioia.


4. Qui ti amo

Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde. / Ti sto amando anche tra queste fredde cose. / A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi, / che corrono per il mare verso dove non giungono. / Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore. / I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s'affatica invano affamata. / Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante. / La mia noia combatte con i lenti crepuscoli. / Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi. / La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi. / E poiché io ti amo, i pini nel vento / vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.


5. Non t’amo se non perché t’amo

Non t'amo se non perché t'amo / e dall'amarti a non amarti giungo / e dall'attenderti quando non t'attendo / passa dal freddo al fuoco il mio cuore.

Ti amo solo perché io ti amo, / senza fine t'odio, e odiandoti ti prego, / e la misura del mio amor viandante / è non vederti e amarti come un cieco.


 

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