Il 5 luglio 1946 veniva lanciato il bikini: storia di un mito

Il 5 luglio 1946 veniva lanciato il bikini: storia di un mito

Il celeberrimo costume da bagno due pezzi compie 72 anni, ma all’inizio fece scandalo.

Tanti auguri bikini! Il celeberrimo costume da bagno due pezzi compie oggi 72 anni: era infatti il 5 luglio 1946 quando un sarto francese, Louis Reard, presentò al grande pubblico la sua rivoluzione in fatto di moda mare. In realtà sono due i padri del bikini: Jacques Heim, che lo chiamò “atomo” e, appunto, Reard che gli diede l’iconico nome bikini. Il sarto francese ebbe molta difficoltà a trovare una modella che indossasse il suo due pezzi succinto, per l’epoca un vero e proprio scandalo, e così si dovette affidare a Micheline Bernardini, una ballerina del Casino de Paris, per le prime foto rivoluzionarie: mostrare l’ombelico, negli anni Quaranta, era un tabù.

Fu proprio la ballerina a suggerire il nome a Reard in quanto pensava che quel costume sarebbe stato «più esplosivo di una bomba sganciata al Bikini Atoll». All’epoca infatti, nell’isola del Pacifico, si tenevano i test delle bombe atomiche e si era in piena corsa alle armi nucleari.

All’inizio però il bikini non ebbe il successo sperato e venne vietato in alcuni concorsi di bellezza, oltre che essere censurato per “presunta immoralità” in alcuni film. Furono gli Anni Sessanta a consegnare per sempre alla storia il costume due pezzi, quando la rivoluzione sessuale scosse le coscienze: grazie poi a Brigitte Bardot e Ursula Andress il bikini ebbe una promozione incredibile e a poco a poco si diffuse a macchia d’olio in tutto il mondo.

Con l’avvento dei nuovi tessuti come la fibra di lycra il bikini diventò più elastico e pratico e sempre più donne lo scelsero per le loro vacanze al mare. Da lì poi la strada per i vari tanga e topless fu spianata.

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