Oggi è l’International Plastic Bag Free Day, la giornata mondiale senza plastica

Oggi è l’International Plastic Bag Free Day, la giornata mondiale senza plastica

Iniziativa ambientale, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’utilizzo della plastica al fine di trovare soluzioni alternative.

Il 3 luglio è l’International Plastic Bag Free Day, la giornata mondiale senza borse di plastica. Si tratta di un'iniziativa ambientale nata 10 anni fa che ha come obiettivo sensibilizzare l’opinione pubblica sull’utilizzo delle borse di plastica al fine di trovare soluzioni alternative ed ecosostenibili.

In occasione della giornata mondiale si terranno manifestazioni, dimostrazioni e tavole rotonde in tutto il mondo grazie ai tantissimi attivisti di Zero Waster Europe e GAIA. Per rimanere aggiornati sulle iniziative visitate la pagina ufficiale dell’evento www.plasticbagfreeday.org.

Quello della plastica è un tema sempre più attuale: ogni anno infatti arrivano nei nostri oceani 8 milioni di tonnellate di plastica e il Pacific Trash Vortex, l’enorme isola di plastica che si trova nell’Oceano Pacifico fatta da tonnellate di spazzatura galleggiante, è costantemente in aumento.

Il nostro Pianeta non è più in grado di sopportare una simile violenza e se si continuerà così, con l’utilizzo e lo spreco di buste di plastica, si raggiungerà presto il punto di non ritorno. Si calcola che ogni anno vengano usati (la maggior parte per una sola volta) circa mille miliardi di sacchetti di plastica per la spesa e la costante marea di rifiuti di plastica si riversa ovunque. Ricordiamo infatti che la plastica non è biodegradabile e sono necessari decenni affinché il nostro ambiente riesca a smaltirla in autonomia: «si prevede che entro il 2025 l’oceano conterrà una tonnellata di plastica ogni tre tonnellate di pesce ed entro il 2050 più plastica che pesce» si legge nel rapporto «Rethinking the future of plastic» voluto dalla World Economics Forum e dalla Ellen MacArthur Foundation.

È dai piccoli gesti che arriva un grande cambiamento: la società consumistica ci ha abituato ad utilizzare sacchetti di plastica per qualsiasi cosa ma è grazie allo spirito critico e al nostro cambiamento che si può fare qualcosa di concreto. Le buste di plastica sono prodotte da derivati dal petrolio, sono inquinanti e spesso di scarsa qualità, ecco perché non devono essere utilizzate. Le alternative non mancano.

In alcuni stati dell’Africa come Tanzania, Uganda e Ruanda i governi hanno vietato il commercio di borse di plastica e sarà questa, probabilmente, la strada da percorrere anche nel mondo Occidentale. Nel 2015 c’è stato un primo passo in tal senso: l’Unione Europea ha firmato una direttiva che mira, entro il 2019, a limitare del 50% la produzione di sacchetti di plastica, ed entro il 2025 a ridurla dell’80%.

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