Samuel L. Jackson: da Pulp Fiction alla Walk of Fame

Samuel L. Jackson: da Pulp Fiction alla Walk of Fame

Il 13 giugno 2000 l’attore veniva inserito nella Hollywood Walk of Fame grazie alla sua carriera ricca di successi. Ma sapete perché è stato scelto per Pulp Fiction?

Oggi è un giorno importante per Samuel L. Jackson: 18 anni fa, il 13 giugno del 2000, all’attore veniva dedicata una delle stelle della Hollywood Walk of Fame, precisamente al 7018 di Hollywood Boulevard. Tali riconoscenze vengono dedicate solo alle celebrità che hanno svolto una carriera di merito nei campi del cinema, della musica, della radio, della tv e del teatro. Ad oggi si contano più di 2.600 stelle nella Walk of Fame, numero che sale di anno in anno.

Jackson ebbe il privilegio di entrare nella Walk of Fame quando aveva 52 anni, durante il pieno quindi della sua carriera cinematografica. Ha recitato in tantissimi film di successo tra cui “Fa la cosa giusta”, “Quei bravi ragazzi”, “Jungle Fever”, “Jurassic Park”, “Unbreakable”, “Shaft”, la trilogia di “Star Wars”, numerosi film della Marvel dove interpreta Nick Fury. Un grande sodalizio lo lega poi al regista Quentin Tarantino, che lo ha voluto praticamente in tutti i suoi film tra cui “Pulp Fiction”, “Jackie Brown”, “Django Unchained”, “Kill Bill vol. 2”, “The Hateful Eight”, “Bastardi senza gloria”.

Sono tante le vicende curiose che riguardano la carriera di Samuel L. Jackson, una in particolare è legata proprio al suo provino per il film premio Oscar “Pulp Fiction” del 1994. L’attore interpreta Jules Winnfield, sicario del boss Marcellus Wallace che fa coppia fissa con Vincent Vega (John Travolta), un killer senza scrupoli divenuto celebre per le sue citazioni di “Ezechiele, 25:17”, un passo della Bibbia che recita prima di uccidere le sue vittime. Per la sua interpretazione Jackson ottenne anche una nomination per miglior attore non protagonista agli Oscar. Quando Jackson fece il provino Tarantino gli disse subito che la parte era la sua, così l'attore tornò sul set del film che stava girando. Qualche giorno dopo però scoprì che per il suo personaggio il regista aveva provinato anche Paul Calderon. Jackson si innervosì e chiese subito un secondo provino, così partì per Los Angeles senza aver né dormito né mangiato. Acquistò un hamburger e una bibita in un fast food e arrivò nella sede del provino: «Samuel entrò nella stanza e improvvisamente si diffuse una puzza di fast food. Teneva in mano un hamburger e nell’altra la sua bibita. Guardava me e Quentin, che eravamo seduti sul divano, con i suoi occhi sgranati mentre sbranava l’hamburger. Mi ricordo che a un certo punto, prese a succhiare avidamente la sua sprite e pensai: ‘questo adesso piglia e mi spara in testa’» disse il produttore Richard Gladstein.

E così Samuel L. Jackson ottenne la parte e durante una delle scene di Pulp Fiction Tarantino ha voluto far recitare l’attore nello stesso modo in cui ne era rimasto folgorato al secondo provino: mangiando hamburger e bevendo una Sprite… vi ricordate la scena? Eccola qui di seguito!



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