Allergico alla palestra? È possibile, lo dice la scienza

Allergico alla palestra? È possibile, lo dice la scienza

La scusa utilizzata da tanti per non fare attività fisica è in realtà una condizione che affligge 50 persone ogni 100mila.

È possibile avere una reazione allergica all’attività fisica? Sì, secondo la scienza. Si tratta di una condizione che affligge 50 persone ogni 100mila. Si tratta di una condizione chiamata anafilassi (una grave reazione allergica in grado anche di causare la morte) indotta dall’esercizio fisico. Andare in palestra o svolgere semplicemente qualche esercizio può innescare dei sintomi allergici come la lacrimazione e il gonfiore agli occhi, orticaria, prurito e difficoltà di respirazione. Come afferma Popular Science, 3-5 persone su 10 che manifestano questi disturbi lo fanno quando, insieme all’esercizio fisico, introducono nella loro dieta alimenti come peperoni, soia, noci e pomodori. Altri invece hanno reazioni allergiche quando, oltre l’esercizio, prendono alcuni farmaci come l’aspirina. Nelle donne inoltre è stato notato un picco di reazioni allergiche dopo l’attività fisica in concomitanza del loro ciclo mestruale a causa degli alti livelli di estrogeni.

Anche Medscape conferma questa teoria: chi pratica esercizi e sport ad alta intensità come jogging, tennis, ciclismo e danza può andare incontro a queste forme di anafilassi sebbene non siano ancora chiare le cause del legame tra le due cose.

In ogni caso, per evitare le reazioni allergiche basta usare antistaminici o evitare l’allergene in toto. In particolari casi è bene assumere steroidi o avere dietro un autoiniettore di epinefrina come un EpiPen o un Fastjekt.

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