Il 19 maggio 1925 nasceva Malcolm X, la sua vita riassunta in 10 punti

Il 19 maggio 1925 nasceva Malcolm X, la sua vita riassunta in 10 punti

Figura centrale per la lotta per i diritti degli afroamericani, Malcolm Little fu assassinato a New York nel 1965: aveva 39 anni

Il 19 maggio 1925 ad Omaha, nel Nebraska, nasceva Malcolm Little alias Malcom X. Fu una figura di spicco nella lotta per i diritti dei cittadini afroamericani negli Stati Uniti, ma fu sempre considerato un fanatico, un personaggio pericoloso e morì assassinato a New York nel 1965, mentre stava pronunciando un discorso pubblico. Aveva 39 anni.

Riassumere la sua vita non è semplice: Malcolm X è stato un personaggio a tratti controverso ma che ha sempre lottato strenuamente per difendere i diritti della sua gente. Ecco la sua vita in 10 punti.


1. Il nome

All’anagrafe Malcolm Little, cambiò nome perché “Little” era un cognome da schiavi, ereditato dai suoi antenati sfruttati dal padrone. Scelse “X” proprio perché non significava niente, un nome per purificarsi e riniziare il proprio cammino.


2. La povertà

La famiglia di Malcolm X era molto povera: spesso non avevano nulla da mangiare e Malcolm, per portare soldi in casa, si dava al furto e al gioco d’azzardo. All’età di 21 anni venne arrestato per rapina.


3. Il padre assassinato

Il padre di Malcolm X è morto in circostanze misteriose. Se le autorità dichiararono la morte come incidente alcune fonti, tra cui la biografia di Malcolm, sostengono che l’uomo sia stato assassinato da alcuni membri del “Black Legion”, una setta collegata al Ku Klux Klan.


4. Fece finta di essere matto per evitare la leva

Per evitare di essere arruolato nell’esercito durante la Seconda Guerra Mondiale si finse pazzo e i medici lo dichiararono “psichicamente non adatto”.


5. L'Islam e gli studi

Fu nel periodo di prigione che Malcolm X si convertì all’Islam, iniziò a studiare i grandi filosofi e pensatori e cambiò radicalmente la sua vita.


6. La rivolta

Criticato da più parti per i suoi discorsi che incitavano alla rivolta, Malcolm X voleva che gli afroamericani si ribellassero alla nuova forma di schiavitù. Negli stati del sud infatti il Ku Klux Klan agiva indisturbato uccidendo, ferendo e umiliando migliaia di cittadini di colore.


7. La svolta a La Mecca

Sostenitore di idee estremiste, rivide parzialmente le sue posizioni dopo un viaggio a La Mecca nel 1962. Dopo il suo ritorno si avvicinò infatti a Martin Luther King.


8. I rapporti con Martin Luther King

Insieme a Martin Luther King contribuì in maniera determinante all’ottenimento dei diritti civili per i cittadini afroamericani. Avevano due modi di fare diversi: Malcolm X era integralista e incitava alla ribellione, King era invece molto più diplomatico e professava la non violenza. Entrambi combattevano spinti dallo stesso ideale di uguaglianza. All’inizio i rapporti tra i due erano molto tesi, Malcolm considerava King “uno zio Tom”, ma poi le cose cambiarono.


9. La morte

Il 21 febbraio 1965, mentre stava pronunciando un discorso pubblico a New York, venne ucciso a colpi di pistola da alcuni membri della Nation of Islam, movimento di cui fece parte nel suo periodo integralista.


10. Il film di Spike Lee

Il film “Malcom X” di Spike Lee racconta in maniera molto interessante le vicende della sua vita. Ad interpretare Malcom X è Denzel Washington.

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