Hugh Grant vuole limitare la libertà di stampa

Hugh Grant vuole limitare la libertà di stampa

L’attore si è presentato in Parlamento per discutere di alcuni emendamenti per limitare l’azione dei giornalisti. In passato è stato vittima di intercettazioni illegali.

Hugh Grant si fa paladino per cercare di limitare la libertà di stampa. L’attore, che in passato è stato vittima di intercettazioni illegali, è infatti a capo di “Hacked Off”, un gruppo che mira a limitare il campo d’azione dei giornalisti.

Grant ha dapprima fatto opera di convincimento su alcuni deputati, poi si è recato personalmente al Parlamento britannico per discutere di alcuni emendamenti e fare la sua arringa finale. Da Westminster sono stati inflessibili e il suo obiettivo è fallito. Come ha affermato la premier Theresa May gli emendamenti sul tavolo avrebbero «minato la stampa libera» e di fatto impedito a numerosi giornalisti e testate di fare il loro lavoro.

Secondo gli emendamenti promossi da Hugh Grant, i giornali avrebbero dovuto aderire ad una sorta di regolamento statale: chi non l’avesse fatto sarebbe stato costretto a pagare tutte le spese dei processi tenuti per eventuali diffamazioni, anche qualora fosse risultato vincitore della causa. Grant voleva anche una nuova commissione d’inchiesta sui media, ma il Parlamento ha respinto le sue richieste.

Su tutti i quotidiani britannici la proposta di Hugh Grant è stata ampiamente discussa e criticata, visto che l’eventuale accettazione degli emendamenti avrebbe portato non solo ad una limitazione della libertà di stampa, ma al fallimento di tanti giornali locali.

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