Pierfrancesco Favino: ecco il capo ideale per le donne. E per gli uomini? Zuckerberg!

Pierfrancesco Favino: ecco il capo ideale per le donne. E per gli uomini? Zuckerberg!

Come dovrebbe essere il capo ideale? Come Pierfrancesco Favino, per le donne. O Mark Zuckerberg, per gli uomini

Come dovrebbe essere il capo ideale in ufficio? Le donne non hanno dubbi. Come Pierfrancesco Favino. Deve essere comprensivo (per il 45% delle donne intervistate) e aperto al dialogo (41%). E il capo ideale per gli uomini? Mark Zuckerberg, che unisce carisma (richiesto dal 43% degli intervistati) e autorevolezza (39%). Il capo meno desiderato? Donald Trump.

Il sondaggio sulle qualità del capo ideale è stato promosso da Espresso Communication, condotto su circa 1500 persone tra i 18 e i 55 anni. Il capo dei sogni, secondo questo studio, dovrebbe essere comprensivo con i collaboratori (45%), aperto al dialogo, pronto ad ascoltare le problematiche (41%) e capace di trasmettere serenità e distendere le frizioni (38%) secondo le italiane; mentre secondo gli uomini il proprio boss dei desideri dovrebbe spiccare per carisma (43%), autorevolezza (39%) e per la capacità di motivare i propri dipendenti (33%). I comportamenti dei capi meno apprezzati dalle donne sono il non ammettere i propri errori (27%), l'addossare le responsabilità di un fallimento ai sottoposti e l’arrogarsi i meriti di un successo (22%). Per gli uomini è insopportabile un capo che insulta o umilia davanti a tutti chi fa un errore  (24%) e chi risulta troppo soffocante (17%). 

I ricercatori della Eindhoven University of Technology hanno inoltre scoperto che, nonostante l’amore per il proprio lavoro, la mancanza di gratificazioni da parte del boss conduce inevitabilmente allo stress e a volte al licenziamento volontario.

E quali personaggi pubblici potrebbero essere il capo ideale, secondo gli italiani? La top 5 delle donne vede appunto al primo posto Pierfrancesco Favino, poi Meryl Streep, Leonardo diCaprio, Papa Francesco  e l’ex first lady Michelle Obama. Per gli uomini invece Mark Zuckerberg, Elon Musk, CEO visionario di Tesla, Sergio Marchionne, Roger Federer e lo chef televisivo Alessandro Borghese.

Quali sono infine, secondo gli esperti, le caratteristiche del perfetto leader? Lo spiega la master coach Marina Osnaghi:«Un grande leader gestisce la cultura prevalente in azienda, che non sempre è una cultura che lavora per processi. Si preoccupa dei risultati e nello stesso tempo di essere capace di relazioni vincenti e motivanti, il mix delle due cose è necessario se si vuole raggiungere gli obiettivi e nello stesso tempo essere seguiti dal gruppo e veramente amati. Anticipa, innova e si occupa delle strutture di supporto e degli esseri umani che le gestiscono in contemporanea. Utilizza con sapienza elementi umani e pragmatici mescolati insieme ad arte e sa di non poter fare tutto da solo, quindi si circonda di collaboratori capaci a cui affida i compiti sensibili, la delega consapevole è uno dei suoi obiettivi. Trasmette la gratitudine verso il contributo di ognuno, ascolto attento e riconoscimento delle milestones intermedie già realizzate, feedback puntuali e piani di comunicazione efficaci e anticipatori dei cambiamenti interni; agisce sullo sviluppo di processi interni e della cultura del lavoro per obiettivi, ownership consapevole, capacità di sviluppo dei target e lavoro sull’interfaccia fra le varie aree».

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