Bagagli smarriti in aeroporto addio: arriva il chip che li rintraccia

Bagagli smarriti in aeroporto addio! Arriva il chip che li rintraccia

La tecnologia RFID ha già consentito una riduzione dello smarrimento dei bagagli del 7,2% nell'ultimo anno. E diminuiscono anche i costi di gestione.

Chi ha provato la sfortuna di perdere i bagagli dopo un viaggio in aereo sa quanto l’episodio possa essere fastidioso.
Lo smarrimento dei bagagli però, fortunatamente, negli ultimi anni è un fenomeno che è andato diminuendo, tanto che risulta essere ai minimi storici. Merito dell’introduzione del RFID negli aeroporti di tutto il mondo. Si tratta di una tecnologia che consiste nell’adottare dei dispositivi che funzionano come tag a radiofrequenza sul bagaglio, per garantirne la tracciabilità.

Come spiega il presidente di SITA President, Air Travel Solutions: "È frustrante per passeggeri e compagnie quando i bagagli vengono persi, ma i giorni in cui non si sa dove siano finiti saranno presto una cosa del passato"

I dati circa l’efficacia del sistema RFID parlano chiaro: secondo il più recente SITA Baggage Report 2017, il tasso di smarrimento dei bagagli ogni 1000 passeggeri è diminuito, dal 2015 al 2016, del 7,2%. Se infatti nel 2015 non si sapeva che fine avessero fatto 6,53 bagagli (sempre su 1000 persone viaggianti), l’anno seguente il dato si è ridotto a 5,73. Tutto questo a fronte di un aumento del numero di passeggeri che si attesta al 5,89%.

Se si prende in considerazione un arco di tempo più ampio, le statistiche sono ancora più promettenti: dal 2007 ad oggi, il tasso di smarrimento si è ridotto di ben il 70%, anche se c’è da considerare il contributo dato dalle compagnie low-cost, che hanno favorito l’uso di bagagli a mano, riducendo il rischio smarrimento.

La notizia maggiore riguarda però quest’anno: da giugno infatti le compagnie aeree saranno obbligate, secondo quanto emerso dalla Risoluzione IATA 753, a tracciare il bagaglio e registrare il suo passaggio in tutte le fasi del viaggio, dal check-in alla consegna, includendo anche i trasferimenti eventuali ad altri aerei.

Questo ci fa prevedere ulteriori ribassi dei tassi di smarrimento, con la possibilità, inoltre, di poter tracciare in autonomia il proprio bagaglio tramite app.

C’è poi da considerare l’aspetto economico. Lo smarrimento dei bagagli è un fatto increscioso anche da questo punto di vista: nel 2016, gestirlo ha comportato una spesa di 2,1 miliardi di dollari in tutto il mondo e questo escludendo i danni arrecati alle compagnie in termini di immagine con conseguente perdita dei clienti.
Le nuove tecnologie porterebbero un beneficio anche in questo senso. Si prevede un taglio dei costi di gestione smarrimenti di 3 miliardi di dollari nei prossimi 7 anni!

Insomma, la situazione sembra essere promettente.
Pensate che Delta Air Lines, investendo 50 milioni di dollari per l’introduzione dell'RFID, è riuscita a dare al monitoraggio un'efficienza del 99,9%.

 

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