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Il Principe Filippo abbandona l'attività pubblica. Ecco tutte le gaffe collezionate negli anni

A 95 anni, il Principe Filippo non dovrà più svolgere attività pubbliche. Ruolo che, nel corso degli anni, gli ha fatto collezionare una divertentissima serie di gaffe. Eccole

Il Principe Filippo abbandona l'attività pubblica. Ecco tutte le gaffe collezionate negli anni

Il Principe Filippo abbandona l'attività pubblica. Ecco tutte le gaffe collezionate negli anni

Il Principe Filippo abbandona le attività pubbliche. La notizia è stata data il 4 maggio, dopo una riunione della famiglia reale britannica, che aveva fatto scatenare le ipotesi più azzardate: la Regina Elisabetta vuole abdicare? Chi sarà l'erede designato? Invece, si trattava di sancire la fine delle attività pubbliche per il consorte reale, che, a 95 anni, merita di essere sollevato dalle sfiancanti visite ufficiali, tagli di nastri e inaugurazioni varie (oltre a cene di stato, banchetti di beneficenza e quant'altro) che fanno parte del lavoro quotidiano dei Reali.

Un giusto riposo per il Principe Filippo. E anche un sollievo per i membri dello staff. Perché? Perché il Principe Filippo era noto per le sue continue gaffe nei momenti ufficiali. Ecco la serie delle più belle, raccolte da AskNews.

«State per vedere all’opera lo scopritore di targhe più esperto al mondo». 3 maggio, proprio un giorno prima del suo raggiungimento della "pensione", a un’inaugurazione in un campo di cricket di Londra.

I bambini «vanno a scuola perché i genitori non li vogliono in giro per casa». A Malala Yousafzai, sopravvissuta a un attacco talebano perché sostenitrice dei diritti della ragazze a frequentare la scuola, nell'ottobre 2013. Per fortuna Malala, Premio Nobel per la Pace nel 2014, è scoppiata a ridere

«Comincio a perdere i pezzi». All’approssimarsi del 90esimo compleanno, nel 2011.

«Ci sono un sacco di suoi parenti qui stasera». Dopo aver letto il nome sul badge dell’imprenditore Atul Patel a un ricevimento dedicato agli indiani residenti in Gran Bretagna, nell’ottobre 2009.

«Sa che stanno facendo dei cani mangianti per gli anoressici?». A una donna cieca, nel 2002.

«State ancora scagliando lance?». A un aborigeno australiano, durante una visita nel 2002.

«Be', non potrai mai volare, sei troppo grasso». A un tredicenne che gli confessava il suo sogno di diventare astronauta, nel 2001.

«Sordi? Se siete qui vicino non c’è da stupirsi se siete sordi». A un gruppo di sordi che si trovava vicino a una rumorosa banda di musica caraibica, nel 1999.

«Sei riuscito a non farti mangiare allora?». Nel 1998, a uno studente tornato da un trekking in Papua Nuova Guinea.

«Come fa a tenere gli indigeni lontani dall’alcol abbastanza a lungo per fargli passare l’esame?». A un istruttore di scuola guida scozzese, nel 1995.

«La maggioranza di voi non discende dai pirati?». A un abitante delle isole Cayman, nel 1994.

«Non può essere qui da molto, non ha la pancetta». A un britannico a Budapest, nel 1993.

«Oh no, potrei prendere qualche orrenda malattia». All’invito ad accarezzare un koala in Australia, nel 1992.

«Il vostro Paese è uno dei più noti centri di commercio di specie in pericolo al mondo». Accettando un premio per la difesa della natura in Thailandia, nel 1991.

«Se restate qui ancora un po', vi verranno gli occhi a mandorla». A un gruppo di studenti britannici in Cina, durante una visita di Stato, nel 1986.

«Lei è una donna, vero?». A una donna che in Kenya gli consegna un piccolo dono, nel 1984.

«Tutti dicevano che dovevamo avere più tempo libero, ora si lamentano che sono disoccupati». Al culmine della recessione britannica, nel 1981.

«Le donne inglesi non sanno cucinare». Non va dimenticato che il principe ha origini greche e dunque rimpiange probabilmente la dieta mediterranea, nel 1966.

«Dichiaro aperta questa cosa, qualunque cosa sia». Durante una visita in Canada, nel 1969.