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La musica fa bene alla salute: ecco la playlist ideale secondo gli studiosi

We Will Rock You dei Queen in cima alla classifica: "I terapeuti sfruttano il ritmo empatico della canzone”.

La musica fa bene alla salute: ecco la playlist ideale secondo gli studiosi

La musica fa bene e non solo perché ascoltarla è un piacere, ma perché può avere effetti benefici sulla salute e sul benessere psicofisico, tanto da essere impiegata come terapia. Si parla a tal proposito di musicoterapia. Una melodia, però, non vale l’altra. Quando si scelgono dei brani adatti ad essere impiegati in musicoterapia, bisogna infatti scegliere quelli giusti, con il ritmo adatto, che stimolino le funzioni cognitive e la capacità relazionali. Quali sono questi brani?

Uno studio pubblicato sul Daily Mail e condotto da una società britannica attiva nel settore dell'arteterapia ha individuato la playlist perfetta affinché la musica apporti benefici. A tal proposito i ricercatori hanno indagato tra gli operatori sanitari che lavorano nei programmi di musicoterapia del Regno Unito. Cosa è emerso? La classifica della musica a fini terapeutici è anche di gran qualità. Al primo posto troviamo infatti We Will Rock You, il celebre brano dei Queen, uscito nel 1977.

Le motivazioni per le quali la canzone dei Queen sia ritenuta dagli esperti così benefica le spiega Daniel Thomas, managing director della società di arteterapia: "In molti modi We Will Rock You rappresenta una naturale terapia musicale. La canti a squarciagola, batti il tempo con i piedi e immediatamente ti senti sollevato". Liberatorio quindi, e contagioso in quanto a buon umore. Ma non è solo questo. Il brano cantato da Freddie Mercury fa molto di più per il nostro benessere, ed infatti "I terapeuti sfruttano il ritmo empatico della canzone e la forza della sua melodia” anche “per la riabilitazione del linguaggio e delle funzioni cognitive dopo un ictus o un trauma cerebrale

C'è inoltre l’aspetto sociologico: We Will Rock You è impiegato anche in sessioni di terapia di gruppo volte a risolvere conflitti. Il brano - continua l’esperto - viene usato dai nostri terapisti per aiutare le persone a sviluppare abilità sociali e a sentirsi più forti insieme. È anche il preferito da chi lavora con le famiglie adottive in situazioni di difficoltà".

Ma come annunciato, si tratta di una playlist e non di un unico brano. Non è solo la celebre canzone dei Queen ad essere inserita nei programmi di musicoterapia britannici. Dopo We Will Rock You, nella classifica stilata dalla ricerca di Thomas, troviamo Bob Marley con Three Little Birds, Amazing Grace Elvis Presley e Another Brick in the Wall firmato dai Pink Floyd.