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Bellezza sobria ed essenziale: la nuova vita di un sottotetto a Torino

Eleganza ricercata e praticità per l'appartamento che ha preso il posto di un normale sottotetto. Storia di una rinascita di design

Bellezza sobria ed essenziale: la nuova vita di un sottotetto a Torino

Continua la nostra collaborazione con il portale internazionale di design Houzz, per mostrarvi case da sogno in Italia e all'estero, a cui ispirarvi per arredare il vostro appartamento, e per conoscere accorgimenti e consigli pratici per rendere sempre più bella e confortevole la vostra abitazione.

Questa settimana il nostro palcoscenico è Torino, città dall'estetica sobria, segnata dal suo elegante passato sabaudo, ma con un'estetica che guarda al futuro. Orgogliosa della sua bellezza solida e non ostentata, Torino conquista con il suo fascino dall'eleganza discreta. Qui, nel cuore del centro storico, Unduo Laboratorio di architettura – formato dalla coppia di architetti Angela Tomasello e Paolo Delponte – insieme all’architetto Andrea Zanero, ha operato il recupero armonioso di un sottotetto. Ad animare il progetto, il desiderio di realizzare, senza costi eccessivi, un mix dinamico di praticità, bellezza e gusto mediterraneo, il più possibile confacente alle esigenze, estetiche e funzionali, della giovane coppia (con due bambini piccoli) proprietaria dello spazio.

Di Claudia Schiera per Houzz
Fotografie: Pepe Fotografia

Casa Verona #1

L’intervento investe tutti i livelli della progettazione d’interni: dalla composizione e distribuzione degli spazi, fino al disegno del dettaglio d’arredo (come nel caso di alcuni mobili), senza trascurare la fondamentale scelta dei materiali, delle finiture e dei cromatismi d’ arredo.
Scelte che hanno dovuto fare i conti con un capitolato di materiali dai costi veramente contenuti. Interessante, a tal proposito, l’idea di sperimentare superfici inconsuete come il viroc.
Un materiale “industriale” composito e a basso c osto, realizzato con una miscela di particelle di legno e cemento resinato. Una componente poco conosciuta in Italia (questo è stato fatto arrivare dal Portogallo) utilizzata solitamente per le facciate degli edifici e qui impiegata come rivestimento per l a cucina e per la realizzazione di alcuni elementi d’arredo, fra cui la libreria realizzata su misura.

Casa Verona #1

Materiali chiari e caldi armonizzano questo elemento davvero importante in tipologie abitative come questa. La luce che entra dalle grandi aperture, poste sul tetto ma non solo, è enfatizzata dal bianco voluto dagli architetti per contrastare la “pesantezza” del legno.
Così, anche le travi sono state tinte di chiaro nel rispetto di una coerenz a cromatica e di un equilibrio fra le diverse superfici davvero ben riuscito.
Lo spazio è armonioso e libero al tempo stesso. Pur non mancando gli elementi decorativi, non si cade mai nella leziosità o, all’opposto, nel minimalismo troppo esasperat o.

Casa Verona #1

La nuova distribuzione dell’appartamento ruota intorno al grande setto centrale tinto di marrone. Per il pavimento è stato scelto un parquet in rovere trattato a olio color miele. Una superficie omogenea e continua, interrotta solo in parte della cucina dove per ospitare il blocco delle preparazioni è stato realizzato un “tappeto” in battuto di cemento lisciato e poi trattato con un protettivo.
Una scelta funzionale e cromaticamente compatib ile ai pannelli in viroc che rivestono il monoblocco. L’integrazione con il parquet è perfettamente riuscita.
Ottima e vincente la coesione fra materiali freddi e caldi, data anche dall’impiego delle maioliche siciliane, una caratteristica ricorrente nei lavori di Unduo.

Casa Verona #1

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Mol ti dei mobili sono stati disegnati su misura, fra questi la cucina, composta con materiali e superfici diverse: dal viroc alle maioliche siciliane decorate, realizzate da un’azienda di Caltagirone: Made a Mano che recupera i decori tradizionali adattandoli a tecniche contemporanee.
In questo progetto per la cucina è stata scelta la serie Novecento.
Il piano cottura del blocco delle preparazioni è di Franke, mentre lavello e miscelatore sono di Foster. Per i grandi elettrodomestici: frigo, forno e la vastoviglie è stata invece scelta la Bosch.

Casa Verona #1

Oltre all’elemento murario marrone ad interrompere il bianco sono state scelte tre tonalità di azzurro legate fra loro. Colori decisi con la committ enza e sviluppati con un consulente per il colore, un esperto della Sikkens che coadiuva gli architetti aiutandoli a sviluppare proposte e idee. Case calde e vivibili possono prevedere l’uso del colore, chiaramente quando è il cliente a chiederlo, come è s tato in questo caso, in cui l’azzurro è nato da un desiderio dei proprietari che con due bambini preferivano ambienti movimentati e non freddi.

Casa Verona #1

Fra i mobili realizzati appositamente per questo appartamento, la libreria a parete, solo apparentemente esile ed essenziale, che fa da contraltare al solido blocco cucina.
Anche in questo caso, i ripiani sono in viroc (per farla sono stati utilizzati gli scarti di lavorazione della cucina). Il mobile, con la struttura in ferro, è stato ideato e costruito da Paolo Delponte, uno dei due componenti del laboratorio di Unduo. L’approccio alla progettazione di questo duo è molto interessante e artigianale: nelle loro case, molto spesso, gli element i d’arredo sono pensati, disegnati e anche realizzati proprio da loro.

Casa 
Verona #1

In entrambi i bagni c’è una bella e interessante ricerca dei materiali. Variopinti e di qualità, i rivest imenti del bagno principale compongono sia la doccia creata su progetto in muratura sia la parete del lavabo, entrambe realizzate con le ceramiche decorate Iris1 di Ceramiche Bardelli. Un modello di piastrelle 20x20 molto decorativo e dal grande effetto sc enografico, disegnate da Marcel Wanders per la nota azienda lombarda.
A completare il bagno vaso e bidet di Ideal Standard della serie Connect, scelti anche per il bagno più piccolo e lavabo Pozzi Ginori serie 500 (sospeso in un bagno, da appoggio nel l’altro).

Casa 
Verona #1

Anche nel secondo bagno sono i materiali i grandi protagonisti.
Torna il viroc utilizzato per la parete retrostante il lavandino ben mescolato alla ceramica e al grande ripiano in legno. Un insieme equilibrato e molto pratico data l’impermeabilità e la perfetta lavabilità della superficie composita grigia.

Casa 
Verona #1

Come l’architetto Tomasello c i ha detto: «La nostra clientela è molto giovane, spesso all’approccio della prima casa, quindi con aspettative alte, ma “fondi limitati”; quello che ci interessa è fare il meglio contenendo i costi. Per questo motivo siamo alla continua ricerca di pezzi e materiali espressivi, ma senza spese pazze».
Anche per questo, per ottenere un buon risultato alla realizzazione di mobili su misura sono stati affiancati arredi a “budget contenuto” come la cassettiera e il grande armadio Ikea che abita la camera da letto: semplice, ma estremamente funzionale. Come si nota anche nelle stanze a farla da padrone è il bianco, scelto non soltanto per le finiture, ma anche per mobili e complementi d’arredo.