Ecco perché i termostati negli hotel non sempre dicono la verità

Ecco perché i termostati negli hotel non sempre dicono la verità

Le catene alberghiere hanno impostato il riscaldamento centralizzato per risparmiare sui costi. Ora i termostati sono diventati elementi puramente decorativi.

Quando si sceglie di andare in hotel ci sono alcune cose standard che non possono mai mancare e che ormai abbiamo imparato a dare per scontato: dall'asciugacapelli a parete in modo che non si possa rubare a qualche libro sparso qua e là, fino al termostato per regolare la temperatura della stanza. Di quest'ultimo, per esempio, secondo quanto riportato da un'inchiesta condotta dal Wall Street Journal, pur non mancando mai sorprende il fatto che non sempre dice la verità. In particolare, molti hotel da qualche anno a questa parte per risparmiare sui costi hanno impostato il riscaldamento centralizzato, dunque la temperatura non può essere regolata dai singoli ospiti che di volta in volta soggiornano nella camera. Se fino a qualche anno fa non funzionava così, oggi le cose sono cambiate tanto che i termostati sono diventati elementi puramente decorativi. L’obiettivo di questa nuova strategia votata al risparmio energetico è la riduzione di tutti i costi che un termostato regolabile comporta, dalla manutenzione ai consumi di ogni tipo. È capitato, per esempio, che alcuni ospiti per rinfrescare la stanza lasciassero accesa l’aria condizionata per tutta la giornata in modo da trovare la stanza fresca al ritorno in camera: questo ha comportato non solo enormi costi energetici ma anche l’aumento delle possibilità di un guasto del condizionatore sul lungo periodo. Dunque, anche per le grandi catene alberghiere è iniziato il periodo della spending review.

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