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Sindrome da burnout: quando il lavoro diventa un incubo

Alcuni studi ci mettono in guardia sui rischi che corre chi ha un carico di lavoro eccessivo

Sindrome di burnout, quando il lavoro diventa un incubo

La sindrome da burnout è un fenomeno in continuo aumento che sta dilagando tra i lavoratori. Si tratta di una vera e propria epidemia di stress che colpisce coloro che subiscono un carico di lavoro eccessivo. I sintomi principali si riscontrano nella perdita di sonno, nell’incapacità di concentrarsi, nel peggioramento dei rapporti con se stessi e con gli altri. Questa sindrome colpisce soprattutto i lavoratori del digitale, coloro che sono connessi anche 12-15 ore al giorno.

Per queste persone la giornata lavorativa diventa un incubo, il mal di testa un compagno costante, le pause pranzo in compagnia un desiderio irrealizzabile, l’entusiasmo per il proprio lavoro un lontano ricordo. Possiamo riassumere tutto questo in una sola parola: infelicità.


A confermare la pericolosità della sindrome da burnout si moltiplicano gli studi di settore, come quelli svolti in Italia e Gran Bretagna. La rivista scientifica Plus One ha pubblicato uno studio nel quale si dimostra la gravità del fenomeno, affermando inoltre che coloro che lavorano più di 11 ore al giorno corrono un rischio 2,5 volte maggiore di passare dal burnout a uno stato depressivo. Anche in Italia si sono verificati numerosi casi da sindrome da burnout. Una ricerca condotta a Milano mostra che questa sindrome colpisce l’80% dei lavoratori, e il problema è reso ancora più grave dalla precarietà e dall’insicurezza economica, percepita di più nel nostro Paese rispetto agli altri paesi europei.


La sindrome da burnout può rappresentare un passaggio verso problemi ancora più gravi come la depressione, ma non solo. In Giappone, ad esempio, nei casi estremi, denominato di "terzo livello", il burnout è considerato letale. Ben 400 persone all’anno sarebbero infatti vittima del “karoshi”, lo stress lavorativo che porta alla morte attraverso ictus, arresti cardiaci e suicidi.

Il problema è molto diffuso ed è bene dargli il giusto peso. Non si tratta di semplice stress, ma di un livello superiore che svuota completamente l’individuo delle proprie risorse energetiche e vitali. Come fare per uscirne? Per affrontare la sindrome da burnout è necessario analizzare i sintomi: emicrania, insonnia, frustrazione, apatia e aggressività sono solo alcuni di questi. È inoltre importante capire se si tratta di un problema diffuso all’interno dell’azienda in cui si lavora o se la difficoltà è solo propria. Nel primo caso, la soluzione va ricercata collettivamente, è quindi fondamentale confrontarsi con i colleghi e con i propri superiori. Se il problema è individuale, bisogna invece provare a reagire senza avere paura di chiedere aiuto. Ma questo, a volte, non basta: in alcuni casi è necessario avere il coraggio di dire “no” al carico lavorativo eccessivo e, nei casi più gravi, affrontare il problema con un esperto.