Christmas Blues. Perché il Natale alimenta tristezza e malinconia

Cos'è il Christmas Blues?

Natale non è solo luci e feste, c'è anche chi proprio non lo sopporta e cade in uno stato di tristezza e malinconia

Le feste natalizie contribuiscono per molte persone ad alimentare sentimenti di negatività, tristezza ed insofferenza nei confronti di parenti, pranzi, regali e luci.
Questo particolare stato d'animo, che insorge proprio in questo periodo dell' anno, è stato definito dagli esperti "Christmas Blues", ovvero "depressione natalizia".
"Queste celebrazioni richiamano alla mente ciò che nella storia del soggetto risuona in maniera più dolorosa, scatenando delle depressioni", spiega il dottor Luigi Janiri, direttore del reparto di Psichiatria del Policlinico Gemelli, "È la festa emblema della famiglia, quindi il disagio aumenta se si vive una situazione in casa dolorosa, traumatica o inesistente. E se si è persa una persona cara".
In un'ottica più generale, alcune persone in prossimità delle feste percepiscono la propria situazione in maniera più pessimistica, subendone conseguenze sullo stato fisico ed emotivo e rimanendo spesso ignari di quale sia la causa reale del proprio disagio, incompreso sia da se stessi che dagli altri.
"La principale manifestazione del Christmas Blues è l'anedonia, un'incapacità di trarre piacere dalle celebrazioni", continua il dottor Janiri, "Si verifica un abbassamento dell'umore, fenomeni di demotivazione e una mancanza di partecipazione, nel momento in cui si viene coinvolti nel'’organizzazione. Per alcuni tutto ciò si accompagna ad insonnia, crisi di pianto, pensieri negativi, ansia".
Non si tratta di un malessere ereditario, ma è facile intendere come ci siano soggetti più predisposti di altri.
Con la ricerca, arriva anche il consiglio degli esperti: "Cercare di vivere questo periodo come se fossero dei giorni ordinari. Per alcuni il cambiamento è troppo radicale, passando dagli impegni lavorativi al totale riposo, alle visite ai parenti, alle cene, ai pranzi, ai regali. Un'atmosfera che è completamente estraniante e in molti casi è proprio questa brusca trasformazione ad essere il problema. Bisogna cercare di mantenere il contatto con la realtà e la vita di tutti i giorni, senza lasciarsi assediare dall'obbligo di dover andare via, di fare un viaggio, di fare vacanze a tutti i costi i costi. Trovate il coraggio di dire di no".

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