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Luigi Di Maio ospite di Radio Monte Carlo. Riascolta l'intervista

Luigi Di Maio a RMC: "Le riforme? Bluff antidemocratico"

Il vicepresidente del M5S replica a Renzi e svela i piani: elezioni subito senza riforma della legge elettorale. E su Trump dice…

Luigi Di Maio ospite di Radio Monte Carlo

Radio Monte Carlo continua a tenervi informati sugli argomenti di più pressante interesse italiano e internazionale. Così, dopo lo speciale sulle elezioni presidenziali U.S.A. e l'intervento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, è adesso la volta dell'intervista al Vice Presidente della Camera e parlamentare del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio.

Riascolta l'intervista andata in onda martedì 15 novembre alle 8.30. In studio, con l'onorevole Luigi Di Maio, il direttore di RMC News Claudio Micalizio, Boris Mantova, della redazione news di RMC e i conduttori del nostro morning show. 

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Tra le forze d’opposizione, il Movimento 5 Stelle è quella che sin dalle origini ha portato avanti l’idea del cambiamento e della lotta a privilegi e sprechi delle istituzioni. Per questo motivo Radio Monte Carlo ha scelto proprio un esponente di spicco della forza politica fondata da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio come contraltare al premier Renzi. E Luigi Di Maio, giovane vicepresidente della Camera dei Deputati che in molti indicano come candidato premier alle prossime elezioni, non si è sottratto al confronto: nel corso dell’intervista, andata in onda stamane nel Morning Show con Massimo Valli e Marco Porticelli, il rappresentante pentastellato ha ribadito le ragioni del no al referendum del 4 dicembre e le prospettive politiche per il futuro: «Votare contro non significa andare contro la nostra storia – ha detto Di Maio rispondendo alle domande di Claudio Micalizio e Boris Mantova, giornalisti di RMC News -. Io penso che quando si chiede ai cittadini se sono contenti di perdere il diritto di votare il Senato' tutti mi dicono no: togliere i diritti è nella storia di Matteo Renzi, non delle nostra».

Il referendum

E se per i grillini il naufragio del referendum è scontato, dopo il 5 gennaio il Governo potrà iniziare a fare le valigie senza attendere la revisione della legge elettorale: «Non vorrei che le modifiche all'Italicum venissero utilizzate per campare fino al 2018 – attacca Luigi Di Maio -. Se il presidente della Repubblica dovesse chiedere di fare una legge elettorale e poi votare… bene, ma no a governi di scopo». E non c’è da stupirsi se il M5S punta al voto subito: «Io credo che ci siano buone opportunità di essere la prima forza in Parlamento alle prossime elezioni – spiega il vicepresidente della Camera - e chiederemo di votare la fiducia al nostro programma».

M5S come Trump?

Ma la lunga intervista a Radio Monte Carlo è stata anche l’occasione per interrogarsi sul futuro del Movimento e sugli scenari internazionali: «Il Movimento 5 Stelle come Trump? Hanno provato spesso a paragonarci ad altri – ammette Luigi Di Maio - ma siamo una forza politica unica. Gli altri partiti sono ideologizzati, noi siamo un movimento post ideologico». Immancabile un riferimento anche al fondatore di M5S: «Il pregio di Beppe Grillo è che conosce bene l'Italia; il difetto è che è troppo buono, tant'é vero che in passato qualcuno ha approfittato di lui e di noi».