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Il buonumore? Aumenta nei mesi con più luce!

Una ricerca statunitense ha analizzato le variabili meteo e di inquinamento per capire cosa ci mette davvero di cattivo umore

Il buonumore? Aumenta nei mesi con più luce!

“Che brutto tempo? Mi mette di cattivo umore”. Quante volte abbiamo detto questa frase o l'abbiamo sentita dire? Effettivamente pare proprio che quando il tempo non sia dei migliori, il nostro umore cambi conseguentemente, come se ci fosse una relazione tra le condizioni metereologiche e il nostro stato d’animo.

È una forma di quella che viene definita meteoropatia. Ma si tratta di luoghi comuni o c’è qualcosa di vero? E se così fosse, quali sono le variabili metereologiche che influiscono di più sul nostro malessere? È la pioggia, il vento gelido o sono le nuvole la causa del nostro cattivo umore? No. Sono le poche ore di luce solare.

Uno studio condotto dalla Brigham Young University ha infatti analizzato le variabili meteorologiche e di inquinamento per capire quali avessero davvero peso sul nostro cambiamento d’umore.

Ne sono state prese in considerazione 19, di cui alcune influenti appunto sul meteo, come la temperatura, la pioggia, il vento gelido e l’irraggiamento solare, altre sull’inquinamento. Nell’intento di valutare se i luoghi sulla meteoropatia fossero effettivamente tali, le 19 variabili sono state poi relazionate con i dati emersi dagli sportelli di sostegno psicologico consultati abitualmente da studenti universitari a Provo, in Utah.

Ciò che emerso è che ad influire maggiormente sull’umore sono le ore solari. In sostanza, con l’incremento stagionale delle ore solari si registrava presso gli sportelli di supporto psicologico una riduzione delle situazioni di disagio e sconforto. Freddo, vento gelido e le altre variabili climatiche e di inquinamento, invece, sono risultate ininfluenti.

Insomma, se nei mesi in cui il sole ci fa compagnia per meno tempo vi sentite un po’ giù, ecco trovata la spiegazione: colpa del buio che arriva prima!