Il capo? Meglio se è uomo, per gli italiani!

Il capo? Meglio se è uomo, per gli italiani!

Davvero è meglio un capo uomo, che donna?

Gli italiani dichiarano di voler lavorare in team eterogenei in quanto a genere. O almeno così dicono. Perché in realtà i fatti son diversi e la posizione maschile sul posto di lavoro sembra essere ancora predominate. Ebbene sì, secondo il Randstad Workmonitor, l’indagine sul mondo del lavoro condotta in ben 33 Paesi nel mondo, se da un lato gli italiani dichiarano di desiderare di svolgere la propria mansione in team con diversità di genere, dall’altro, invece, la percezione effettiva è differente, giacché un terzo dei nostri connazionali ritiene che le possibilità di far carriera non siano le stesse per un uomo o per una donna. Non solo, la maggior parte dei lavoratori dipendenti ha dichiarato di preferire che il proprio superiore sia un uomo.

Secondo Marco Ceresa, AD di Randstad Italia “i risultati della ricerca  evidenziano per l'Italia una sorta di asimmetria tra la sostanziale 'solidarietà' nei rapporti di lavoro orizzontali tra gregari, in cui appaiono ormai evidenti quasi a tutti i vantaggi della diversità di genere in azienda, e la visione più tradizionalista nelle relazioni gerarchiche, in cui il personale femminile sembra discriminato a vantaggio di quello maschile per l'avanzamento di carriera e per le posizioni di comando. Una situazione che deve vederci tutti impegnati per colmare le resistenze culturali che escludono ancora oggi il patrimonio di idee, esperienze e competenze della componente femminile, per favorire la parità di genere a tutti i livelli”.

Ma torniamo ai numeri. Secondo la ricerca, se l’87% della popolazione mondiale preferisce lavorare in luoghi con differenze di genere e il 68% pensa che questo consenta di ottenere risultai migliori, in Italia le percentuali sono ancora maggiori, rispettivamente il 91% e l’89%. Insomma, sembriamo essere più inclini alla parità di genere sul posto di lavoro. Eppure questi dati non rispecchiano la realtà delle cose: a conti fatti, pensate che ben il 64% degli italiani dichiara di preferire un uomo come diretto superiore.

E, in effetti, il 75% dei partecipanti all’indagine ha un capo di genere maschile!

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