Ecco perché leggere aiuta a curare l'anima

Ecco perché leggere aiuta a curare l'anima

Il valore terapeutico della lettura. La biblioterapia può aiutarci a superare sofferenze e solitudine. Ecco perché.

Leggerae fa bene. E non si tratta solo di cultura, ma anche di benessere psicologico. A confermarlo è la ricerca. Un recente studio svedese, svolto presso l’Università di Göteborg, ha messo in luce proprio il valore terapeutico della lettura.

Lo studio è stato condotto su un campione di sole donne ed è emerso che leggere romanzi aiuti a superare con successo la fase di riabilitazione emotiva, oltre che a dare sollievo nei momenti di sofferenza. Perché avviene? La lettura, dei romanzi in particolare, fa sì che si entri in uno stato di empatia con i personaggi della storia. Questo approccio di unirsi emotivamente ai protagonisti ci dà speranza nel lieto fine, e alleggerisce così il carico di preoccupazione mentale.

Questa unione, o anche condivisione, fa sì che comprendiamo meglio, attraverso i nostri personaggi e l’immedesimarsi in loro, le reazioni e i comportamenti altrui, ci fa sperare in un futuro migliore e ci fa trovare un posto sicuro, un rifugio in un modo “virtuale”, quello della lettura.

Una sorta di terapia attraverso i libri. Di biblio-terapia d’altronde se ne era parlato già nei primi del '900, quando lo psichiatra William Wenninger iniziò a suggerire la lettura per coadiuvare la terapia psicologia. Il termine entrò anche nel dizionario. La biblio-terapia, secondo il dizionario Webster, era “l'utilizzo di un insieme di letture scelte quali strumenti terapeutici in medicina e in psichiatria: un mezzo per risolvere dei problemi personali mediante una lettura guidata.”

Gli studi fatti a livello cerebrale confermano la tesi che conferisce ai libri un valore terapeutico: anche immaginare di compiere un’azione (cosa che avviene durante la lettura, quando ci si immedesima nel personaggio) crea una reazione a livello cerebrale. Immaginare infatti è una vera e propria esperienza che fa sì che ci proiettiamo in situazioni diverse e questo coinvolge anche la nostra coscienza.  

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