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Secondo una ricerca, un capo su 5 è psicopatico!

Non hanno capacità empatiche, sono egocentrici e hanno la tendenza alla menzogna: il profilo di oltre il 20% dei capi è quello di uno psicopatico.

Secondo una ricerca, un capo su 5 è psicopatico!

A volte gli atteggiamenti del capo possono apparire un po' strani, tanto che verrebbe quasi da pensare che sia psicopatico; anzi, talvolta, sebbene con una verve scherzosa e di sicuro senza che lui possa ascoltare, gli viene affibbiato questo appellativo: psicopatico.

Eppure potrebbe anche essere realtà: lo psicologo Nathan Brooks della Bond University ha condotto una ricerca secondo cui un capo su cinque sarebbe psicopatico. L’incidenza è la stessa che si verifica nei carcerati.

Più precisamente la percentuale dei datori di lavoro psicopatici è del 21%. Ma cerchiamo di capire come è stata svolta la ricerca. Il dottor Brooks ha preso in esame un campione di 261 amministratori delegati i quali sono stati esaminati dal punto di vista psichico. Nella percentuale suddetta lo psicologo ha potuto riscontrare i sintomi di patologie psichiche, quali l’incapacità di provare empatia, l’egocentrismo o anche la tendenza a dire menzogne.

Secondo Nathan Brooks si tratterebbe di una condizione che può portare a dei risultati proficui nel campo professionale. È proprio la tendenza a mantenere atteggiamenti scorretti o immorali per il proprio tornaconto, o quello dell’azienda, che li porta ad essere quelli che vengono definiti psicopatici di successo. Una tendenza, questa, perfettamente in linea con i criteri moderni di assunzione, orientati a individuare come discriminante di scelta le capacità strettamente professionali piuttosto che le caratteristiche di personalità.

Ma è cosa davvero positiva questa? Non proprio. E a tal proposito il pensiero del professor Scott Lilienfeld della Atkanta’s Emory University, espresso al sito News.eu ci dà qualche delucidazione in più: “Gli psicopatici tendono a essere affascinanti e appariscenti, e questo permette loro di avere successo nel breve periodo, salvo poi pagare dazio con fallimenti nel lungo periodo”.

Inoltre, secondo il professore Lilienfeld questo disagio è da riferire anche ad altre categorie. Pare siano soggetti a forme psicopatiche, ad esempio, anche politici e sportivi.