Meglio stare in prigione che con la moglie: lo strano caso accaduto a Prato

Meglio stare in prigione che con la moglie: lo strano caso accaduto a Prato

Condannato agli arresti domiciliari, un uomo evade pur di non dividere la casa con la consorte

Stare in prigione è preferibile al condividere casa con la propria moglie: è stata questa profonda convinzione a spingere un uomo di 37 anni residente a Prato, Durim Bahja, a tentare di evadere per ben tre volte dagli arresti domiciliari.

I tentativi di fuga

Durin stava scontando una pena, comminatagli nel 2015, per detenzione e spaccio di stupefacenti. Ma vivere recluso in casa con una partner evidentemente non molto gradevole lo ha spinto ai disperati tentativi di fuga. Due si sono verificati addirittura lo stesso giorno, martedì 2 agosto. È stato Durin stesso ad autodenunciarsi: ha prima chiamato la polizia, dichiarando di essere fuggito dagli arresti domiciliari (inutilmente: la volante, subito intervenuta, lo ha riportato tra le braccia della moglie), poi è andato addirittura in questura a costituirsi, affermando che avrebbe commesso un qualunque reato pur di essere mandato in prigione.

La cella agognata

Il suo desiderio è stato finalmente esaudito: viste le ripetute violazioni dei domiciliari, Durin ha conquistato l’agognata cella. Ma la pacchia è durata poco: dopo esser stato condotto davanti al giudice, a Durin è stato imposto l’obbligo di firma, una misura che lo ha nuovamente mandato agli arresti domiciliari. La moglie di Durin è però in partenza per le vacanze. E dunque, almeno per qualche tempo, l’uomo può scontare la sua pena in solitudine e in totale serenità.

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