La bellezza che non ha confini

La bellezza che non ha confini

Un progetto che affascina: ecco come una fotografa rumena ci dimostra che la bellezza non ha confini

C’è chi subisce il fascino nordico, chi quello delle donne orientali, chi quello disarmante delle donne latine. La verità, però, è che la bellezza sta ovunque, e a dimostrarlo ci ha pensato la fotografa Mihaela Noroc in una serie di scatti racchiusi all’interno di un progetto che prende il nome di “the Atlas of Beauty”, ossia L’atlante della bellezza. Sì, un vero e proprio viaggio in giro per il mondo, tra Paesi e culture diverse, per coglierne quello che è uno dei canoni più ricercati da sempre: la bellezza. Gli scatti della trentatreenne fotografa rumena ritraggono donne di immensa bellezza, provenienti da diverse parti del mondo.

(Myanmar)

Ma il significato del progetto è molto più profondo di quel che possiamo credere. Sulla pagina ufficiale di the Atlas of Beaty, la stessa Noroc presenta il suo lavoro con queste parole:

Bellezza significa diversità e io viaggio per il mondo per scoprirla. Dall'Europa occidentale a tribù africane, e da Rio de Janeiro a Cina, cerco di cogliere, nelle mie foto, volti naturali e diversi. A mio parere, la bellezza significa mantenere in vita le origini e la vostra cultura”

Un invito dunque a tutte le donne del mondo, ad essere portatrici della propria cultura. E qualora ciò non dovesse avvenire, il progetto si pone l’obiettivo di diventare testimonianza, per le generazioni future, delle culture odierne:

“Forse tra 50 anni tutte le donne di tutto il mondo si vestiranno e si comporteranno allo stesso modo. Spero che il mio progetto resti come una testimonianza di culture e tradizioni della mia epoca.”

Un’iniziativa che non termina qui, giacché Mihaela Noroc ha il desiderio di continuare in questa costante ricerca della bellezza in giro per il mondo, affinché il suo lavoro sia “fonte di ispirazione per tutte le donne che cercano di essere se stesse”.

(Cile)

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