Timbaland stressato dalla produzione di Xscape

Il produttore ha raccontato le difficoltà incontrate nel corso della lavorazione del disco postumo di Michael Jackson

Timbaland stressato dalla produzione di Xscape

Il produttore ha raccontato le difficoltà incontrate nel corso della lavorazione del disco postumo di Michael Jackson
Timbaland stressato dalla produzione di Xscape. Il produttore ha raccontato le difficoltà incontrate nel corso della lavorazione del disco postumo di Michael Jackson Timbaland ha trovato incredibilmente «stressante e coinvolgente» il suo lavoro di produzione sull' ultimo album di Michael Jackson. Il produttore ha contribuito in maniera decisiva alla realizzazione del secondo disco postumo del Re del Pop intitolato “ Xscape”. Ripensando a quel periodo, Timbaland ammette che quel lavoro ha portato alla memoria tanti ricordi tristi, causati dall'ascolto della voce di Michael Jackson. Tra questi ricordi anche quello della scomparsa della sua amica, la cantante Aaliyah, morta nel 2001 all'età di 22 anni in seguito a un incidente aereo: «L'intera esperienza di lavoro è stata molto stressante. In primo luogo è stata emotivamente difficile, visto che ho dovuto confrontarmi con l'idea della morte praticamente tutti i giorni. E anche perché perché ho iniziato a farmi della domande su come avessi affrontato la perdita di miei amici, come Aaliyah – ha raccontato Timbaland a Mtv – C'è qualcosa di incredibilmente emozionante nell' ascoltare la voce di Michael Jackson e non poterlo vedere. E' qualcosa di spaventoso. Ma fortunatamente siamo riusciti a pubblicare un grandissimo disco». Nuovi talenti. Timbaland però guarda anche al futuro e  pensa alla scoperta di nuovi talenti: «Nel 2015 credo che ci saranno un po' di sorprese. Ho messo sotto contratto soprattutto ragazze e alcune di loro sono davvero speciali, penso di non aver visto niente di simile dai tempi di Lady Gaga o di Rihanna, che a mio avviso sono le uniche due degli ultimi 10-12 anni ad aver fatto qualcosa di speciale nel mondo della musica. Mi piace molto questo lato del mio lavoro che mi permette di essere a contatto con i nuovi talenti, tutti ragazzi molto giovani, che in qualche modo fanno sentire giovane anche me».

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